Nell’assolato meriggio pugliese
Assiso mirando il palio di nubi
Ma senza fantini in groppa a destrieri,
O folle vocianti in cielo screziato…

Sembrano greggi lanose, volanti,
Dove non s’ode nemmeno un belato:
Muti gli astanti di Murge in frescura
Solo un silenzio, di voci abissali…

Forse un frinire, in concerto vocale,
Di cicale? Oppur di stanchi balivi?
Forse nativi di un mondo in attesa…?

Forse una Puglia cromata d’amore?
Forse l’andare del tempo, che vola?
Oppur la quiete di questa controra…?

03/07/2024


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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