Mettiamo pure in conto la sfortuna
Sul piatto di bilancia del destino;
Mettiamo al bando tavole e festini
Per rimediare l’etica mancante.

Ma se si sfiora tutto, allegramente,
E senza darsi regole basate
Si rischia di trovarsi a far la spesa
Con solo la promessa di pagare…

Per grazia vostra tengo a precisare
Che la destrezza nel gestir la vita
Risolva più di quanto la camicia

Lo faccia col rispetto del sedere.
Nemmeno il vino, quanto ne puoi bere,
Ti fa passar l’arsura della sete.

Margherita di Savoia 18/08/25


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.