
Una piaga culturare con cui fare i conti
Quando si vuole delegittimare una leader donna, tuttora si ricorre al body shaming, ad un linguaggio che richiama il corpo inteso come sessualità o presunti favori concessi a uomini.
Il canovaccio si ripete: insinuare che una donna utilizzi scorciatoie e che il successo femminile non sia frutto di competenza ma di compromessi. Un riflesso sociale che raramente riguarda gli uomini.
Lo stereotipo nasce quando una donna occupa posizioni apicali e l’Italia, purtroppo, continua a registrare uno dei più ampi divari salariali di genere d’Europa. Le donne guadagnano meno degli uomini e non sono rappresentate nei ruoli dirigenziali e decisionali.
Il Gender Policy Report 2024 dell’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) ha stabilito che il 64% delle persone inattive in Italia è costituito da donne, spesso emarginate dal sistema lavorativo per motivi di cura familiare.
Il sessismo genera violenza e il messaggio implicito che arriva a milioni di ragazze è che il potere femminile resta qualcosa da spiegare attraverso categorie diverse dal merito.
Una piaga culturale contro cui siamo costretti a fare i conti, ma che dobbiamo combattere e sconfiggere ogni giorno, per offrire alle Donne della nostra vita una vita più emozionante ed inclusiva proprio grazie alle nostre Donne.


























