Una lettera a firma del Direttore dei lavori, l’arch. Giacomo Losapio, supera la fase di stallo. Annullata la manifestazione di protesta

Evidentemente, quando i cittadini, in modo civile e democratico, ma anche fermo, fanno sentire la loro voce, qualcosa cambia. Solo tre giorni va vi avevamo dato conto della protesta e dallo stato di agitazione preannunciato dal Consiglio d’Istituto e dall’intera comunità scolastica del Liceo Scientifico “Nuzzi”, ad Andria, e oggi possiamo informarvi che c’è una sostanziale novità dopo 8 mesi di stallo e di inutile attesa.

L’arch. Giacomo Losapio, direttore dei lavori, con lettera indirizzata all’ing. Mario Maggio, dirigente provinciale e responsabile unico del procedimento, al presidente della Provincia avv. Nicola Giorgino, al Consorzio CO.PRO.LA, all’impresa EDILBAT, alla Commissione di Collaudo, al Coordinatore della Sicurezza, al Direttore operativo e al Dirigente del Nuzzi, il prof. Michelangelo Filannino, ha trasmesso tutti i documenti richiesti per la ripresa dei lavori: il 5° stato di avanzamento lavori al 6/10/2016; il registro di contabilità; il libretto delle misure; il verbale di ripresa dei lavori al 26/5/2017.

Prendendo atto con moderata soddisfazione di quanto comunicato, il dirigente scolastico Filannino ha dichiarato: «Finalmente. Erano mesi che dicevamo che bastava poco perché i lavori riprendessero. Oggi mi correggo: bastava che noi levassimo alta la nostra voce. Così è stato. A questo punto, possiamo ritenere sospesa ogni ulteriore iniziativa di protesta. Manterremo però alto il nostro livello di attenzione per difendere e rivendicare il diritto allo studio dei nostri studenti. A tal proposito, dico solo che sono davvero felice del fatto che martedì 6 giugno potranno normalmente essere tra i loro banchi di scuola piuttosto che essere costretti a sfilare per le strade di Andria per richiamare l’attenzione di chi ci governa».


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba. Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...