Ma esiste?

Libertà, desiderata e temuta libertà. Non solo sogno americano, ma di tutti i popoli.

Pagheremmo per essa, ma per comprarla abbiamo bisogno di un lavoro e questo significherebbe rinunciare al tempo, ovvero alla libertà. Ma è possibile essere liberi? Chiaramente no.

Dai primi tempi della nostra vita siamo vittime di liberticidio. Pensate, nasciamo senza che abbiamo parola in merito giustamente, ma già qualcuno decide per noi e questa non è libertà. Siamo obbligati ad andare a scuola, per avere una cultura che ci aiuterà a vivere e interagire con il mondo esterno. Dobbiamo lavorare e dobbiamo studiare, ma già in questo c’è libertà, per sommi capi decidiamo cosa scegliere, almeno per la maggior parte dei casi.

Siamo liberi da noi stessi? La nostra coscienza ha una forma limitata direbbero alcuni vecchi filosofi, limitata dal nostro corpo. Eppure alcune religioni professano la meditazione, un qualcosa capace di andare al di là del corpo. Alcuni, ad esempio, praticano il viaggio astrale: lo “spirito” scinde dal corpo e vola, ovunque vuole. Questa è un apparente libertà, eppure abbiamo bisogno di qualcosa per praticarlo.

Ecco, proprio questo “bisogno di” non ci rende liberi. Fisiologicamente non siamo liberi. Per vivere abbiamo bisogno che il nostro cuore pompi il sangue, abbiamo bisogno di respirare, mangiare e bere. Siamo schiavi del nostro corpo in questo senso.

Cambiamo aspetto, quello psichico. Viviamo dell’approvazione dell’altro, abbiamo bisogno di affetto per stare bene. Se questo ed altro non dovesse avvenire, candiamo in squilibri psichici, capaci di far insorgere disturbi, alle volte incurabili.

Quindi, la libertà non esiste. Per essere liberi dovremmo essere privi di bisogni e dipendenze. Il semplice desiderio di essere liberi non ci rende tali. Analizziamo un attimo il desiderio. Sentiamo il bisogno di qualcosa che non abbiamo e, il bisogno, come detto prima, è liberticida.

Ma andiamo più vicini a noi: i diritti. Questi, che spaventano alcuni partiti politici, oggi non li abbiamo, almeno nella circoscrizione italiana. Pensiamo all’aborto.  In Sicilia c’è l’85% di obiettori, personale medico che si rifiuta di praticare l’aborto.

L’unica volta in cui siamo liberi, una libertà illusiva, è quando sentiamo di essere liberi. La sensazione è capace di alterare la razionalità e realtà della persona. Ma facciamoci bastare questo!


1 COMMENTO

  1. Per sentirsi veramente liberi basta che uno si accontenti di ciò di cui ha bisogno, producendolo. Non serve sentirsi in costrizione in quanto è l’ignavia a rendere l’uomo inutile in un mondo che gli fa, ahimé, da gabbia. La nostra libertà, una volta che qualcuno ha deciso di metterci al mondo senza il nostro consenso e in sua “libertà”, è un processo antropologico a se stante, altrimenti la libertà stessa non avrebbe alcun senso di rilievo in un mondo senza la vita. Il tuo pensiero è profondamente e comunque rispettato, poiché a non averli, di pensieri, si cade spesso in una forma accentuata di ipocondria. Un caro saluto.

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