Damiano Morisoli, in arte Damiano, è un cantante, attore e ballerino svizzero. Queste tre discipline gli permettono di giocare il ruolo di protagonista in un film svizzero, con la produzione di Paolo Meneguzzi. Il suo singolo “Vasco Canta Rewind” è ON AIR in radio dal 1 aprile

Ciao, Damiano. Perché hai scelto di intitolare il tuo ultimo brano “Vasco canta rewind”?

Vasco canta rewind è la storia di Lisa, una ragazza che per il suo 18esimo compleanno decide di andare a vedere il concerto del suo cantante preferito. Lisa è una ragazza piena di sogni, di voglia di vivere ma che vive un’adolescenza un po’ stretta. I suoi genitori sono al limite del divorzio, litigano, e la figlia passa un po’ in secondo piano. Dovendo accettare questa situazione si concede un momento di libertà andando a vedere questo concerto. Il gesto di strapparsi la maglietta ne è una prova!

All’inizio era un brano in acustico con un altro finale ma ho deciso che Lisa dovesse divertirsi al concerto del suo cantante preferito.

A me piace Vasco e piace Rewind ed ecco il titolo del brano.


Come si approccia Lisa ai suoi 18 anni?

Non lo so come li vive! Ma sicuramente d’ora in poi sarà indipendente a tutti gli effetti!

Qual è, se esiste una definizione vincolante, il genere musicale in cui ti rivedi?

Il mio genere è cervellotico facciamo così. Non so a quale possa riferirsi, lascio fare agli esperti. Io faccio musica, scrivo, e mi piace farlo.

Dal canto alla recitazione. Cosa si aspetta Damiano dal suo futuro?

Sto seminando ancora, annaffio ogni tanto, il clima è buono e il meteo anche. Aspettiamo di raccogliere i frutti e, se sono buoni, magari iniziamo un’attività ortofrutticola. Restiamo in attesa…


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.