Spavaldo il cielo che si veste nero

e cupo incombe sulla vigna in fiore.

Il tuono avvisa che la massa ostile

sta riversando già, glaciali sfere…

 

S’adombra il sol, spengendo la sua luce,

e il vento sferza sulla landa intera…

macella la verzura e il nido inonda

con la funesta foga di un ossesso.

 

La volta si rinnova e nuovi sprazzi

riportano un barlume di speranza

ma il rombo si ripete e in lontananza

 

riappare già vestita, quasi a lutto,

di un minaccioso cumulo in arrivo

che, pur scrosciando, lava sol la via.


Fontehttps://pixabay.com/it/superzelle-mostro-3209571/
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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.