Profumo di limoni, di mare e di infinito

Buon cibo, paesaggi da cartolina, profumo di limoni e fragranze di agrumi: benvenuti nella “Terra delle Sirene”, la bellissima Costiera Sorrentina raccontata nell’Odissea di Omero. La celebre leggenda racconta che le sirene, con il loro canto, ammaliavano i marinai inducendoli a naufragare contro gli scogli. Ulisse riuscì a scampare al pericolo facendosi legare all’albero maestro e ordinando ai suoi marinai di tapparsi le orecchie con la cera.
Le sirene, disperate, si gettarono in mare e diedero origine all’arcipelago Li Galli, le isole situate tra Capri e la Costiera Amalfitana, di fronte a Positano.
Sorrento, legata alla mitologia e alla storia greco-romana, è stata attraversata da molte popolazioni, dipinta, descritta e cantata nel tempo da scrittori e poeti. Non è un caso se artisti come Goethe, Nietzsche, Dickens e D’Annunzio la scelsero come meta delle loro vacanze celebrandola nei loro scritti.
La sua bellezza, il suo clima e la posizione privilegiata, la rendono magica.
La piazza principale è Piazza Tasso, che prende il nome dal celebre scrittore nato nel 1544, autore della famosa opera “Gerusalemme liberata“; in un angolo della Piazza, tra Corso Italia e Via Pietà, sorge la statua dedicatagli.
Al centro, si erge invece la statua di Sant’Antonino, patrono di Sorrento. Gli edifici che si affacciano sulla piazza sono in stile ottocentesco, alcuni ospitano caffè, ristoranti e boutique. Da sempre è il punto focale, animata a qualsiasi ora del giorno sia dai turisti che dalla gente del posto. Potrete ammirare dall’alto, a pochi passi dalla piazza, il Vallone dei Mulini, avvolto da una vegetazione selvaggia . È tra le attrazioni paesaggistiche più fotografate. Si tratta di una profonda gola formatasi circa 35.000 anni fa a seguito di un’eruzione dei Campi Flegrei.
Da piazza Tasso potrete percorrere il corso principale, Corso Italia, ricco di boutique e bar; fare una pausa e gustarvi una delizia al limone, tipico dolce locale, o una buonissima torta caprese. Sarà facile raggiungere la Cattedrale, il Sedile Dominova, il Chiostro di San Francesco, dall’architettura trecentesca, e la Villa Comunale. Da questo punto potrete ammirare un panorama mozzafiato sia della costiera che del Vesuvio.
Attraverso una discesa, o un ascensore panoramico, potrete recarvi a Marina Piccola, il porto commerciale e turistico; da qui partono i collegamenti marittimi per le isole di Ischia e Capri. Con una piacevole passeggiata, arriverete a Marina Grande, uno dei luoghi più autentici di Sorrento. Caratterizzato da case variopinte, conserva uno spirito tradizionale ed è animato da una comunità di pescatori. Nel borgo troverete molti bar, ristoranti e stabilimenti balneari; l’esperienza di cenare quasi sulla spiaggia con del pesce fresco di pescato è tra quelle assolutamente da fare!
Non potrete aver lasciato Sorrento senza aver visitato i Bagni della Regina Giovanna. Si tratta di una piscina naturale rocciosa situata all’interno di un’area archeologica. Si narra che la regina di Napoli, Giovanna d’Angiò, incontrasse proprio in questo luogo i suoi amanti. Se sarete qui all’ora del tramonto, vivrete un’esperienza indimenticabile.
Tra le altre località della costiera Sorrentina, non dovrete perdervi Vico Equense, città di storia e arte, con la sua chiesa di Santa Maria Annunziata ubicata su una scogliera a picco sul mare; Piano di Sorrento, una cittadina dalla forte vocazione artigianale, commerciale e turistica; Sant’Agnello, un comune molto piccolo dalla storia antichissima, caratterizzato dalla quiete e da un paesaggio suggestivo. Meta, il comune che vanta le spiagge più grandi; Massa Lubrense, una ridente cittadina che merita di essere visitata per le sue vedute e le sue spiagge; il comune fa interamente parte dell’area marina protetta di Punta Campanella. Offre percorsi naturalistici e panorami incredibilmente belli.
Vi innamorerete della cucina.
Durante il vostro soggiorno, avrete l’opportunità di immergervi nella meraviglia delle tipicità, dei prodotti unici locali che hanno reso la Costiera nota in tutto il mondo. Sorrento è famosa per i suoi limoni dal sapore ineguagliabile: profumati, succosi e dalla buccia spessa e rugosa. Vengono utilizzati in moltissime ricette, tra cui il limoncello, dal gusto inconfondibile; la delizia al limone, deliziosa mono porzione arricchita da una buonissima crema pasticciera; il tiramisù al limone.
Tra le pietanze più rappresentative, non dovrete perdervi: gli gnocchi alla sorrentina; i ravioli ripieni di ricotta, con salsa di pomodoro e basilico; gli spaghetti alla Nerano, con zucchine fritte e provolone del monaco; i totani e patate alla sorrentina; il pesce tipico del Golfo condito con prezzemolo, aglio, olio e pomodorini.
La visita della Costiera Sorrentina vi trasmetterà pace e serenità, ogni terrazza, ogni belvedere vi donerà meraviglia; sarà come ammirare un dipinto: le isole all’orizzonte; le casette arroccate alle aspre scogliere; il cielo azzurro che si specchia nel mare.
Come cantava Ernesto de Curtis: “Torna a Surriento…spira tantu sentimento…”.


4 COMMENTI

  1. Ma quale pace e serenità, e lo dico da sorrentino. Un paese preda di taxi ed ncc con supervan invadenti, a quali prezzi, tavoli dappertutto contro i pedoni, nei palazzi non si vive più per turisti maleducati, musica di cafoni nei bar e ristoranti, file ai ristoranti, pizze a 15 euro, litorali occupati a prezzi assurdi, porto per diporto solo per poveri utenti che sottostanno a prezzi senza controllo, mare impraticabile e pericoloso a causa di cafoni del mare e ncc del mare. Ma chi ve lo fa fare di venire a Sorrento!?

  2. QUELLA SORRENTINA NON SI CHIAMA “COSTIERA” , MA “PENISOLA” ! PERCHÉ SBAGLIANO TUTTI?

    • Gentile Gaetano, il termine Costiera Sorrentina riguarda la parte della penisola che si estende lungo il Golfo di Napoli, con città come Sorrento.

      La Penisola Sorrentina comprende l’intera area geografica, inclusa la Costiera Amalfitana, che si trova sul versante opposto, verso il Golfo di Salerno.

      Quindi, se si sta parlando della costa che guarda verso Napoli, il termine corretto è Costiera Sorrentina, mentre se ci si riferisce all’intera area, inclusa la parte che si affaccia sul Golfo di Salerno, allora il termine corretto è Penisola Sorrentina. 

  3. Buonasera signor Gino, mi dispiace e capisco che da cittadino sorrentino non sia facile accettare flussi turistici importanti e costanti; allo stesso tempo credo che il turismo sia una risorsa molto importante per il nostro Paese, andrebbe gestito meglio sicuramente; ma contribuisce in modo significativo all’economia nazionale.

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