
Un giorno il vento disse al tenue fuoco:
«Ti chiedo scusa il non soffiarti addosso,
Ho speso tutta l’aria dei polmoni
Per spingere le vele della Pace.
La guerra non si ferma, è una strage
E ciò che resta lo vedremo infine
Ma già s’avverte il gioco dei quattrini
Che porteranno pace in controvento».
Il fuoco gli rispose senza indugio:
«Non voglio che tu spenda le risorse
Com’io n’ho spese tante, inutilmente,
Per quegli amanti, ma col cuor di pietra,
Che l’han bruciato senza alcun calore:
Come la paglia in un falò di festa…».
Margherita di Savoia 28/11/25



























