Il senso di appartenenza ha consolidato lo spirito di autonomia dall’Europa

La gente di solito considera l’Inghilterra come il Paese in cui si parla inglese ed il luogo da cui proviene la sua letteratura, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Questo non è del tutto esatto. In effetti, la maggior parte della lingua e della letteratura anglosassoni proviene dalle due grandi isole che si trovano al largo della costa nord-occidentale dell’Europa, denominate “Isole britanniche’’. Sebbene le differenze nazionali tendano a diminuire nell’odierno mondo globalizzato, gli stereotipi britannici sono ancora ben delineati: gli irlandesi hanno la reputazione di essere grandi chiacchieroni, gli scozzesi di essere particolarmente parsimoniosi ed i gallesi di essere buoni cantanti. Anche i cognomi sono tipici di alcuni territori: il prefisso “Mac o” Mc’’, ad esempio, è scozzese o irlandese (come McCarthy, MacDonald), mentre il prefisso “O” è irlandese (come a O’Brien, O’Neil).  Alcuni primi nomi tradiscono anche la loro origine: l’inglese “John’’, ad esempio, è “Ian” scozzese, mentre in Irlanda corrisponde a ‘’Sean’’. Ma le distinzioni di nomi non sono più così nette: l’attore scozzese contemporaneo più famoso è Sean Connery e uno dei Beatles, Paul McCartney, che è inglese, ha un cognome rinveniente o dalla Scozia o dall’Irlanda.

Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda: queste Nazioni corrispondono a due Stati indipendenti: uno è la Repubblica d’ Irlanda (anche chiamata Eire, il suo nome in lingua irlandese) e l’altro è il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, di solito indicato come “United Kingdom’’. Questo è spesso abbreviato in ‘’UK’’ nel Regno Unito ed è ciò che si trova in internet e negli indirizzi e-mail come Regno Unito.  All’interno di esso, i paesi dell’isola più grande, compongono quella che viene chiamata “Gran Bretagna”: Inghilterra, Scozia e Galles. Briton è il nome ufficialmente usato per descrivere un cittadino del Regno Unito.

La Gran Bretagna ha mostrato un forte senso di unità in tutta la sua storia, in tempi di pace e guerra, malgrado mai sopiti sogni di indipendenza della Scozia e del Galles.  Tuttavia, ciascuno dei quattro Paesi è molto legato alle proprie tradizioni e ai propri simboli: le bandiere nazionali, gli emblemi e i santi patroni, oltre agli inni nazionali.  L’orgoglio nazionale emerge trionfalmente nelle competizioni sportive, dove, per diversi sport, ci sono diverse squadre nazionali.  Mentre ai Giochi olimpici l’intero Regno Unito viene presentato ufficialmente come Gran Bretagna, nelle coppe di calcio europee o mondiali ci sono quattro squadre nazionali distinte: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

Perché la Gran Bretagna è “grande”?  Il termine era originariamente usato per distinguere la Gran Bretagna dalla regione della Francia settentrionale, chiamata Bretagna (Bretagne in francese, Bretagna in italiano). Tutti questi termini derivano dalla Britannia, il nome che i romani diedero alla loro provincia britannica – che copriva, approssimativamente, l’attuale Inghilterra e Galles.  Quando la Gran Bretagna divenne una potente nazione nel 18° secolo, il nome fu poi dato all’incarnazione mitologica della Gran Bretagna, mostrata come una dea che indossava un elmetto e reggeva un tridente (simbolo del suo dominio sul mare).  La figura di Britannia è stata riprodotta in molti modi e fino a poco tempo fa era sul retro di molte monete britanniche.

Forse oggi, con la Brexit, nei britannici è aumentato il senso di indipendenza e orgoglio nazionale e con esso il desiderio di ripercorrere i propri fasti e le antiche origini. Non sarà, quindi, un caso se tra pochi anni, con l’effige del monarca di casa Windsor, ci saranno gli emblemi e le vestigia del glorioso passato britannico.


Fontehttps://www.publicdomainpictures.net/it/view-image.php?image=136202&picture=bandiera-del-regno-unito
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Francesco Maria Cassano
Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di belle ragazze e di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.