ICE and Border Patrol agents on Nicollet Avenue on January 24, 2026. This follows the shooting death of Minneapolis resident Alex Pretti. Pretti is the second person killed and third person shot by federal agents in Minneapolis this month.

Agghiacciante

Ice, ovvero ghiaccio, o semplicemente l’acronimo di Immigration & Customs Enforcement, l’agenzia federale americana che sta conducendo il più aggressivo giro di vite sull’immigrazione negli Stati Uniti degli ultimi decenni, seminando morte e distruzione a Minneapolis.

Agghiacciante come si possa pensare di inserirla nel rigido clima delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, il gelo nei cuori dei parenti delle vittime innocenti, da Renée Good ad Alex Pretti, la brina che non scende a compromessi e che si posa sul capo di uomini che ”freddano”, appunto, poveri manifestanti, indossando i panni di giustizieri sovranisti alla moda, per buona pace del grande stilista Valentino.

E intanto Salvini che ringrazia “i tanti immigrati regolari in Italia” per ricordare che chi lo accusa di razzismo non ha capito nulla, è un po’ come se mi ringraziasse per essere un handicappato certificato per ricordare che combatterà i falsi invalidi.

Una “freddura” molto poco divertente.