Coperte umane per dar calore e coperte per riscaldarsi

La solidarietà bussa alle nostre porte, noi che fortunatamente abbiamo un tetto e tutti i confort per superare il freddo che prepotentemente è arrivato in città. La nevicata di questi giorni sta mettendo a dura prova i poveri andriesi e gli extracomunitari che vivono alla periferia della città, sistemati in abitazioni di fortuna e senza i minimi confort per sopportare le condizioni meteorologiche. Da Casa Accoglienza S. M. Goretti, in via Quarti, l’appello a donare giubbotti e soprattutto coperte.

Le condizioni climatiche nelle prossime ore non lasciano intravedere nessun buon cambiamento pertanto bisogna essere solidali e far qualcosa per coloro che non se la passano bene. Tanti anche gli andriesi che vivono in abitaizoni non riscaldate, che necessitano di coperte. In queste ore gli operatori e i volontari sono instangabilmente al lavoro per garantire loro pasti caldi e altri beni di prima necessità.

La Casa di Accoglienza di via Quarti ha bisogno di un aiuto materiale per fronteggiare le tante richieste che non possono essere soddisfatte perché i beni a disposizione si stanno esaurendo.

Si fa appello a chiunque voglia dare una mano. Servono coperte in buono stato, pulite e capi di abbigliamento invernale, soprattutto scarpe e giubbotti.

Serve l’aiuto di tutti e serve in fretta. Il punto di raccolta è presso casa Accoglienza, in via Quarti n.11 , nel centro storico di Andria.

Aiutiamo chi aiuta! Grazie. Semplicemente grazie.


Articolo precedenteThomas Paine e il reddito di cittadinanza
Articolo successivoThe Young Pope: giovane, ma forse senza Dio…
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.