La piovra di gennaio spande i cirri
Nel cielo costellato di cristalli
E sferza il vento una tramontana
Che vela il sole, da sembrar la luna…

Ritrova, il mar la forza dei marosi,
E tra le spire abbraccia pur natanti
Rendendoli fuscelli sballottati
Al pari di coscienze bistrattate.

Il gelo vanta orgoglio di stagione
Che ti procura inverno siderale
Ma nel tepore d’accoglienti mura

Si vive il tempo aspettando marzo
Che forse porti qualche sprazzo ameno:
Di luce, di colori e di germogli.

Margherita di Savoia 12/01/2026


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.