A difesa dei diritti dell’uomo

Roberto Impedovo è un referente locale di FUNIMA nonché socio dell’Ass. culturale “Giordano Bruno Puglia” APS che organizza, domenica 2 ottobre, presso i campi Gestik Park di Barletta, una serata YOGA di beneficenza per raccogliere fondi da devolvere a FUNIMA International, una onlus a difesa dei diritti dell’uomo.

Di cosa si occupa, nello specifico, la onlus “FUNIMA International”?

FUNIMA è un’Associazione culturale laica senza fini di lucro attiva dal 2005 nel campo della solidarietà in difesa dei diritti dell’uomo a sostegno di famiglie e comunità che vivono situazioni di disagio fisico, psichico e morale legate a difficoltà sociali e ambientali. Attiva in forma diretta ed in collaborazione con altri organismi, privati e istituzionali, interventi per il miglioramento della qualità della vita delle persone. Salute, educazione e lavoro sono gli ambiti su cui si concentra l’azione umanitaria che muove i suoi passi da necessità reali e bisogni specifici rispetto alle aree di intervento del mondo. Promuove iniziative solidali, campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed attività di advocacy in sinergia con altre organizzazioni, per rafforzare la conoscenza di tematiche di interesse mondiale presentando proposte risolutive per la costruzione cosciente di una giustizia sociale. FUNIMA International è socia di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, coordinamento nazionale che riunisce oltre 45 Ong italiane.

Come possiamo, individualmente e concretamente, tracciare strategie di intervento per un futuro migliore ed uno sviluppo sostenibile?

Incoraggiando le persone che vivono situazioni di disagio e difficoltà a costruire una propria identità sociale consapevole, libera ed autonoma con l’aiuto di Associazioni come FUNIMA che grazie agli aiuti di tanta gente comune riesce a fornire gli strumenti necessari ed un’istruzione come chiave d’accesso per la formazione di una coscienza critica, quale motore di cambiamento e sviluppo nella difesa dei propri diritti.

Perchè avete scelto lo yoga come campagna di sensibilizzazione?

Lo Yoga non è il nostro mezzo principale di sensibilizzazione ma una iniziativa come tante lasciate alla fantasia dei gruppi locali sparsi su tutto il territorio italiano per portare a conoscenza situazioni gravi presenti nel mondo e raccogliere fondi per destinarli a progetti concreti da realizzare. Infatti siamo presenti spesso con appositi Banchetti in diversi comuni pugliesi, organizziamo cene, tornei di calcetto, burraco, ecc., in occasione delle feste più importanti come vendiamo prodotti solidali. A Pasqua per esempio abbiamo proposto prodotti tipici con marchi da filiera etica e biologici confezionati in tessili di qualità, cuciti a mano ed ottenuti da stoffe di riciclo per sostenere un progetto di recupero per persone svantaggiate o soggetti in difficoltà per offrire opportunità di inserimento e formazione nel lavoro. Si tratta di ex detenuti, donne vittime di tratta, disabili, immigrati, persone con disturbi neurologici affiancati da assistenti sociali e professionisti. Ciascun gruppo potenzia le azioni associative diffondendone i valori, la missione sociale ed organizzando iniziative di raccolta fondi di varia natura. In alcune città si attivano delle azioni a supporto di realtà sociali bisognose in collaborazione anche con altre associazioni del territorio.

Quale cambiamento è auspicabile che si innesti nelle nuove generazioni?

Poichè ognuno di noi è artefice del proprio futuro e responsabile per il prossimo è necessario che si riparta dal valore del singolo. Ogni essere umano deve essere protagonista della propria storia individuale e sociale portando alti i valori di uguaglianza, fratellanza e giustizia. I soli a dare senso al nostro essere nel mondo. Ciascuno di noi può determinare il cambiamento per una solidarietà che sia motore di idee, di una nuova coscienza e soprattutto di azioni concrete per il bene comune. È il cambiamento culturale che si deve innescare nelle nuove generazioni, dal basso, attraverso la lettura attenta, trasversale della contemporaneità per tradurla in impegno sociale e pratiche condivise.

Se posso aggiungere un’ultima battuta, per la collaborazione e la riuscita di questo evento, ci tento a ringraziare l’attrice Dana Ceci e il maestro di yoga Antonio Di Nanni, nonché entrambi collaboratori dell’associazione Funima International stessa.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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