
‘’Eccoci’’ prende forma come progetto di coaching imprenditoriale orientato allo sviluppo delle persone: il desiderio di costruire un’impresa propria e di trasformare il benessere individuale in valore concreto per le organizzazioni, partendo da una domanda tanto semplice quanto scomoda: come stiamo davvero, mentre lavoriamo? A rispondere sono le co-fondatrici, Ilaria Griner e Tonia Pota.
Cos’è e come nasce Eccoci?
Ilaria: ‘‘Eccoci’’ nasce con un obiettivo chiaro: aiutare le persone ad allenarsi a lavorare su se stesse. Per farlo Eccoci “attraversa” le organizzazioni, integrando il coaching all’interno dei processi HR, ma affianca anche singoli individui in percorsi personalizzati di cambiamento.
Al centro del progetto c’è la creazione di spazi sicuri e concreti in cui fermarsi, comprendere ciò che sta accadendo e rimettersi in movimento con maggiore consapevolezza. Un approccio che unisce coaching e neuroscienze per trasformare il benessere individuale in valore reale per le persone e per le organizzazioni.
Il progetto nasce dall’incontro tra due percorsi professionali che per anni si sono mossi in parallelo. Tonia ed io, ex colleghe e oggi socie, abbiamo condiviso esperienze nel mondo della vendita e gestione dei servizi HR, lavorando a fianco di aziende e organizzazioni nei loro momenti di cambiamento.
Il primo passaggio decisivo avviene quando intraprendo un percorso di coaching proprio con Tonia. Un’esperienza inizialmente personale che si trasforma progressivamente in uno spazio di confronto strutturato, capace di generare chiarezza, nuove domande e un cambio di prospettiva. E quindi ho iniziato a proporre Tonia come Coach ad altre persone.
Tonia: Ho iniziato a seguire diversi coach che arrivavano da me per motivi personali. Spesso il lavoro fatto su di sé produceva effetti concreti anche nella loro vita professionale. In altri casi accadeva il contrario: una difficoltà lavorativa diventava il punto di partenza per un cambiamento più ampio, che coinvolgeva anche la sfera personale.
Questo mi ha portato a comprendere quanto i confini tra vita privata e lavoro fossero, nella realtà, molto più intrecciati di quanto comunemente si pensi. Da lì è maturata una consapevolezza chiara: problemi nuovi continuavano a essere affrontati con strumenti superati. Ed è da questa evidenza che è nata l’esigenza di portare strumenti diversi, più aderenti al funzionamento reale delle persone, all’interno dei servizi HR
Ilaria: ‘’Eccoci’’ prende così forma come progetto imprenditoriale orientato allo sviluppo delle persone: il desiderio di costruire un’impresa propria e di trasformare il benessere individuale in valore concreto per le organizzazioni, partendo da una domanda tanto semplice quanto scomoda: come stiamo davvero, mentre lavoriamo?
Come aiuta il coaching?
Tonia: Il coaching non è motivazione da poster. È uno spazio per fare ordine, capire cosa conta davvero.
Ilaria: Ma soprattutto è pratica. Nessuno ti dice cosa fare: sei tu che vieni accompagnato ad agire, a sperimentarti, a fare esperienza. Aiuta persone e aziende a leggere ciò che accade davvero, non solo ciò che appare.
Tonia: Quando le persone stanno meglio, lavorano meglio. Perché diventano più consapevoli e più responsabili. Il coaching rende visibili dinamiche, priorità e blocchi che spesso restano sullo sfondo. E da lì arrivano decisioni migliori, relazioni più sane, azioni più coerenti.
Essere due donne: ostacolo o opportunità?
Ilaria: Che sia un ostacolo o un’opportunità, per me è sempre un’occasione.
Le difficoltà le abbiamo incontrate e le incontriamo ogni giorno, non perché siamo donne, ma perché siamo umane. Mi piace pensarla così.
Tonia: Essere due donne ha favorito una leadership più umana. Lo dimostriamo nel modo in cui lavoriamo, non nei proclami.
Margini futuri?
Tonia: Vogliamo crescere senza perdere il senso, ricordandoci sempre il nostro scopo. Per noi significa continuare a mettere le persone al centro, fare scelte coerenti e costruire qualcosa che abbia valore nel tempo, non solo risultati immediati.
Ilaria: Per chi, come noi, ha voglia di fare, i margini sono infiniti. Potremmo anche aprire la Locanda Eccoci… scherzo. Oggi siamo focalizzate sul mercato B2B e B2C. Vogliamo strutturarci, crescere in modo sostenibile e continuare a circondarci di professionisti con cui condividere metodo, visione e responsabilità.

A chi dedicate questo traguardo?
Ilaria: Non mi sento di dire che siamo arrivate a un traguardo. Piuttosto, sento che abbiamo capito da dove iniziare. È come nascere di nuovo, con più consapevolezza di prima.
E lo dedico a noi: al modo in cui ogni giorno scegliamo di agire e di essere.
Tonia: Condivido pienamente quello che dice Ilaria. Questa nascita non è solo nostra: è il frutto dell’incontro con tante persone che ci stanno sostenendo, che credono in noi e con cui stiamo costruendo il progetto. E anche dei clienti che, scegliendoci, ci stanno dando e ci daranno fiducia.
























