Il vescovo Luigi Mansi invoca il perdono e indice due giorni di preghiere di riparazione

Un gesto vile e increscioso si è purtroppo registrato nella notte scorsa: il crocifisso collocato nei pressi del cimitero è stato barbaramente vandalizzato e mutilato.

Il modo in cui la statua è stata dilaniata causa in me e in tutti i sacerdoti immensa tristezza: la testa è stata divelta, spezzate le gambe e le braccia; solo un pezzo del corpo è rimasto attaccato alla croce.

A rendere il fatto ancora più triste sono altri episodi verificatisi sempre nella nottata di ieri ai danni di alcune statue raffiguranti la Vergine Maria e collocate in alcune edicole della città, proclamata nel 2013 “Civitas Mariae”.

Questi gravi atti di vandalismo offendono l’amore di Dio, feriscono l’intera comunità ecclesiale e colpiscono anche la religiosità che contraddistingue la nostra amata città.

Nel Vangelo si legge che al cattivo ladrone e a quanti deridevano il Cristo crocifisso, questi rispondeva invocando il perdono di Dio Padre.

L’intera comunità diocesana chiede a Dio di perdonare questi vili gesti e prega per la nostra città affinché lo spirito di fede e di tolleranza non venga mai meno.

Si stabilisce pertanto che in tutte le chiese si facciano nella giornata di oggi e domani preghiere di riparazione.

E. Mons. Luigi Mansi Vescovo di Andria e i sacerdoti della diocesi