Non spira fiato freddo sopra i pini
Rimane a guance sgonfie il paffutello
Neppure il mare che lambisce il lido
Ha più la forza d’innalzare l’onda.

Il cielo tocca l’ultimo baluardo
Si fonde con il mare all’orizzonte
Nessun idillio atteso si prospetta
Dacché nessuna vela lascia scia:

Nemmeno un volo muove l’aria rada.
E stagnano i pensieri nella mente
Pensando alle promesse sulla pace

Ch’ognora tace sulla scia inerte
E non approda senza voglia in poppa
Ma resta scritta in una calma piatta.

Margherita di Savoia 01/02/2026


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Salvatore Memeo è nato a San Ferdinando di Puglia nel 1938. Si è diplomato in ragioneria, ma non ha mai praticato la professione. Ha scritto articoli di attualità su diversi giornali, sia in Italia che in Germania. Come poeta ha scritto e pubblicato tre libri con Levante Editori: La Bolgia, Il vento e la spiga, L’epilogo. A due mani, con un sacerdote di Bisceglie, don Francesco Dell’Orco, ha scritto due volumi: 366 Giorni con il Venerabile don Pasquale Uva (ed. Rotas) e Per conoscere Gesù e crescere nel discepolato (ed. La Nuova Mezzina). Su questi due ultimi libri ha curato solo la parte della poesia. Come scrittore ha pronto per la stampa diversi scritti tra i quali, due libri di novelle: Con gli occhi del senno e Non sperando il meglio… È stato Chef e Ristoratore in diversi Stati europei. Attualmente è in pensione e vive a San Ferdinando di Puglia.

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