Simpaticissima come in tv, Silvana Fallisi ha accettato di farsi intervistare da Odysseo con tutta la trasparenza che la contraddistingue. Attrice eclettica e moglie di Aldo Baglio del trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, Silvana passa in rassegna la sua carriera fatta di gag e grande spessore intellettuale. Una cultura, la sua, la cui leggerezza fa il paio con l’intelligenza ed il carisma dei grandi:

Ciao Silvana. Istrionica come poche, la tua interpretazione in “Chiedimi se sono felice” ha catturato il pubblico. Attiva soprattutto a teatro, come mai, in tutti questi anni, sei stata più defilata dal grande schermo?

Il palcoscenico mi piace moltissimo e non ne faccio un mistero. Sul grande schermo preferisco parti che siano “interessanti” anche se non da protagonista. Come ad esempio nell’ultimo film “Tuttapposto” dove interpretavo la moglie di Luca Zingaretti. Ma sento che, con l’avanzare dell’età, queste “apparizioni” diventeranno più importanti e numerose. Sono un po’ veggente, non lo sapevi?

Parafrasando l’infelice commento di Amadeus, durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, non dev’essere facile stare un passo dietro ad un comico di grande livello, nonchè tuo marito, Aldo Baglio. Come definiresti il vostro rapporto lavorativo e di coppia?

Sono persona gentile e cortese per natura. Rispetto la fila, dico: grazie, per favore, saluto tutti. E sempre gentilmente non mi sono mai sentita un passo indietro a nessuno, compreso mio marito, che stimo tantissimo. Poi la vita di coppia è una cosa, quella professionale tutt’altra.

Da “Tre uomini e una gamba”, per un parere meramente personale, l’incredibile successo cinematografico del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo” ha vissuto, nel tempo, alti e bassi. La ritrovata qualità narrativa dell’ultima commedia “Odio l’estate” è dovuta solo ad un ritorno alle sfumature di sceneggiatura del passato, o anche alla rinnovata, e sempreverde, collaborazione con il regista Massimo Venier?

Credo entrambe le cose. Questa volta non ho seguito tutte le fasi del film per cui non posso raccontare situazioni particolari. Posso solo dire che è un film molto ben riuscito.

Un mix di tutto, regia, sceneggiatura, interpretazioni, musiche, che ha dato un ottimo risultato. Perciò: bravi tutti!

Recentemente hai fatto parte della giuria di “Parole Aperte Sul Palco – Xfactor Letterario”. Che importanza dovrebbero assumere lettura e studio per chi volesse approcciarsi alla recitazione?

Lettura e studio non sono ingredienti qualsiasi, sono gli ingredienti principali. Potresti fare una torta senza uova e farina? Quindi sono la base, le fondamenta per chiunque decidesse di intraprendere questa professione. Ma anche per chi questa professione la fa già. Non si finisce mai di studiare e di leggere. Per fortuna, mi verrebbe da dire.

Progetti futuri?

Ce ne sono un paio molto importanti. Però non mi posso sbilanciare perché è tutto in fase di lavorazione. Posso anticiparti uno spettacolo teatrale con Aldo e Omar Pedrini, uno spettacolo comico ma con messaggi ambientalisti che farà il giro dei teatri italiani. Muoio dalla voglia di rivelare di più ma non posso!


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