Si chiamano Giovanni Roberto e Alessandro Colasuonno i due ragazzi andriesi promotori, rispettivamente come co-fondatore/direttore finanziario e responsabile dell’area business development, di ”Winelivery”, App e start-up che, in trenta minuti, ti porta a casa drink, birra o vino. Sfidando un periodo storico difficile per la posizione lavorativa dei cosiddetti “riders” e per l’introduzione della web tax, la loro sfida appare dura ma affascinante:

Ciao Ragazzi. Come nasce l’idea di Winelivery?

L’idea nasce a fine 2015 quando i founder durante una cena tra amici si ritrovano senza più nulla con cui brindare e ricercando un servizio che ovviasse nell’immediato al loro problema, si sono accorti che a Milano, e in Italia in generale, non c’era la possibilità di ordinare da casa una buona bottiglia di Vino e riceverla in poco tempo. Così decidono di offrire, prima ai milanesi e poi al resto del Bel Paese, un servizio innovativo con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili le bottiglie dei migliori vini (e altri alcolici).

Quanto lavoro c’è dietro l'”Italian Franchising Award”,  riconoscimento che avete appena ottenuto da Assofranchising, durante il Salone di Milano?

Il nostro primo affiliato risale al 2018 quando, grazie all’enorme crescita dell’azienda, abbiamo iniziato a ricevere sempre più richieste da parte di potenziali imprenditori interessati a importare il nostro servizio anche nelle loro città. Ci siamo quindi strutturati per avere un’offerta compatibile sia con l’anima della nostra azienda che con le esigenze dei potenziali affiliati, offerta che, una volta proposta al mercato, ha avuto un ottimo riscontro tanto da permetterci un’espansione davvero veloce: ad oggi contiamo quasi 10 affiliati tra quelli già attivi e quelli in procinto di attivazione!

La nostra offerta risulta molto attraente sia per le caratteristiche di scalabilità del Business e perché il nome del brand è molto conosciuto e garantisce quindi un insediamento nel mercato locale davvero veloce seguito da una crescita a livello di fatturato altrettanto celere.

Con oltre 100mila app scaricate, un fatturato incrementato del 600% dal 2017 e una spedizione di quasi 130mila bottiglie, Winelivery punta ad attecchire su tutto il territorio nazionale prima, ed europeo poi. Quali difficoltà presenterebbe l’assestamento su numeri di immani.

Competitors, quali, ad esempio, Amazon?

In questo momento possiamo affermare di essere gli unici che offrono un servizio con le caratteristiche di eccellenza che vantiamo. L’inserimento di uno o più realtà che ci facciano concorrenza sarebbe per noi un vantaggio in quanto andrebbero a rafforzare quello che sta alla base del nostro successo: il pubblico consapevole dell’esistenza del servizio. Per quanto concerne Amazon, per il momento non ci preoccupa, il livello di servizio offerto da Winelivery (consegna in 30 minuti e alla giusta temperatura) è difficile da replicare nella sua forma completa.

Qual è il segreto di un buon vino?

Il segreto è che tutti i vini sono buoni perchè nascono dal duro lavoro e necessitano di tanto tempo, anche mesi o anni per diventare il prodotto che tanto ci piace stappare e godere in compagnia.

Non esistono vini buoni o meno buoni, ci sono quelli che ci piacciono di più, quelli che ci fanno innamorare e quelli che magari a noi no, ma piacciono tantissimo a qualcun’altro.

Progetti futuri?

Il piano di sviluppo del periodo 2019-2022 ha come obiettivo la diffusione e il consolidamento del business in Italia e la validazione del business model all’estero tramite l’apertura delle prime due città. Winelivery ha infatti l’ambizioso obiettivo di scalare il business velocemente nelle principali città europee e diventare un riferimento per la distribuzione e la comunicazione del beverage anche in Europa entro il 2025.

Winelivery ad oggi compete anche come canale di marketing on/offline, presentando delle caratteristiche uniche che la rendono un medium di comunicazione e marketing privilegiato per le aziende del mondo Beverage. L’azienda possiede infatti una base utente profilata di alto valore, sulla quale comunica attraverso canali proprietari sia in-app che off-site. In aggiunta è l’unico canale che può abbinare, alla comunicazione del prodotto, la possibilità di trial e acquisto diretto con il suo servizio di consegna premium.

Per questo nel futuro prossimo dell’azienda c’è anche lo sviluppo sempre più consistente di questo ramo della società al fine di diventare un riferimento per la comunicazione del vino e del beverage in generale anche a livello internazionale.


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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