Un commento a caldo sulla terza giornata di campionato

Siamo soltanto alla terza giornata, ma è una Serie A che comincia a delinearsi e a mostrarsi più che mai combattuta.

Nel caldo afoso di Firenze, Fiorentina e Juventus non vanno oltre lo 0-0.
I bianconeri che ritrovano Sarri in panchina al rientro dopo la polmonite che lo aveva tenuto fuori nelle prime due giornate, appaiono ancora poco lucidi e mal integrarti nei nuovi meccanismi del tecnico toscano.
Pareggio con mille rimpianti invece per la Fiorentina, a cui è mancato soltanto il goal.
I Viola, infatti, per lunghi tratti hanno mantenuto il pallino del gioco e creato numerosi pericoli alla porta di Szczęsny, grazie soprattutto al fenomenale Ribery e alla velocità di Chiesa.

Non stecca l’Inter che centra la terza vittoria consecutiva e si porta in testa alla classifica a punteggio pieno e in beata solitudine.
Inter che al momento sembra essere più concreta che pazza.
La squadra di Antonio Conte contro una buona Udinese ha condotto la partita con grande maturità, in un match che, a dire il vero, non è mai stato in discussione, complice anche l’espulsione di Rodrigo De Paul, al 30’ del primo tempo, in seguito ad una manata rifilata a Candreva.
Match deciso dal solito Stefano Sensi, autore dell’ennesima partita di spessore e vera sorpresa di questo inizio di campionato.

Si rialza anche il Napoli, dopo la sconfitta all’ultimo respiro contro la Juventus.
Vittoria netta per i partenopei e terza sconfitta consecutiva per la Samp, in piena crisi e alla ricerca di un’identità non ancora trovata.
A decidere il match una doppietta di Dries Mertens che torna a regalare il sorriso agli uomini di Ancelotti.

Emozioni che non sono mancate nemmeno nel “lunch match” tra Genoa e Atalanta.
Dopo le trasformazioni su rigore di Muriel e Criscito, la gara viene decisa all’ultimo respiro dalla prodezza di Duvan Zapata, che regala i tre punti alla dea alla vigilia dello storico esordio in Champions League.

Al “Rigamonti” di Brescia, invece, va in scena un match non adatto ai deboli di cuore: il Bologna vince in rimonta dopo l’iniziale svantaggio di 3-1.
Un super Donnarumma porta in vantaggio i bresciani al decimo minuto e raddoppia al 19esimo. Il Bologna accorcia le distanze al 36esimo con Bani di testa, ma in chiusura di tempo subisce il terzo gaal da Cistana.
Nella ripresa, però, la partita cambia completamente: episodio decisivo è l’espulsione nelle fila dei padroni di casa di Dessena.
Nonostante l’assenza di Mihajlovic in panchina, il Bologna tira fuori gli artigli con Palacio ed Orsolini che si scatenano e trascinano i rossoblù alla vittoria.

Sconfitta inattesa per la Lazio in casa della Spal.
Dopo l’iniziale vantaggio di Immobile su rigore, la Lazio non riesce a contrastare l’assedio della squadra di casa: la Spal pareggia dapprima i conti con Petagna e, successivamente, in pieno recupero, passa in vantaggio con Kurtic, autore del gol che regala la prima vittoria stagionale ai ferraresi.

Prima vittoria anche per la Roma targata Fonseca.
I giallorossi mettono in scena un gioco spettacolare condito da quattro reti nei primi trenta minuti: al goal di Cristante seguono le marcature di Dzeko, Kluivert e del neo acquisto Mkhitaryan.
Nella ripresa il Sassuolo prova a rientrare in partita con la doppietta di Berardi, ma è ormai troppo tardi: finisce 4-2 per i giallorossi.

Seconda sconfitta interna per il Parma che cade contro il Cagliari.
I sardi, orfani di Nainggolan, vengono trascinati da capitan Ceppitelli, autore di un’insolita doppietta, e da Giovanni Simeone che sigla la prima rete in maglia rossoblù.
Di Barillà il goal del momentaneo pareggio crociato.

Nel posticipo serale il Milan espugna il Bentegodi di Verona, grazie al rigore trasformato da Piatek.
Rossoneri non ancora brillanti nel gioco, ma caparbi nel portare a casa la seconda vittoria stagionale, utile anche al morale in vista del derby in programma sabato prossimo.

In un campionato che comincia a prender forma, non mancheranno di certo le sorprese, magari a partire già dalla prossima giornata.

E si arriva al posticipo del lunedì: il Toro ha l’occasione che attende da 43 anni, vincere le prime tre su tre e staccare i rivali della Juve, ma il Lecce lo scorna ancora una volta. Il brutto anatroccolo di Mazzari perde l’ennesima occasione per mutarsi in cigno. Certo: qualcuno dovrebbe spiegarci perché il Var nega un rigore sacrosanto su Belotti a tempo scaduto.

Stay tuned!


Articolo precedente«Per me lei è una cretina!»
Articolo successivoUna siesta con Mario Luzi
Giuseppe Zinni
Amante della letteratura e della storia, frequento la facoltà di Lettere Moderne presso l’Università di Bari. Da dove nasce il mio amore per la scrittura? La risposta risiede tra le pagine dei libri che ho letto, ma anche tra quei versi che hanno inciso il mio cuore. Soprattutto, sta tra le mille bozze, appunti, brutte copie e sogni di carta ancora nel cassetto. Cosa mi riserverà il futuro ancora non lo so, ma coltivo i miei sogni con la consapevolezza che le parole, più di qualsiasi altra cosa, possano fare la differenza!

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.