
Quanto è sacro il sapore dell’inutile.
Ciò che il tempo distrugge
la memoria ricostruisce.
L’ arte insegna il senso dei sensi:
quello dell’universo
e ad esso si unisce e in esso fluisce
creando l’armonia delle origini
raccogliendo in sé, il vero, il bello, il buono, il sacro e l’indiviso, il singolo nel collettivo,
la costruzione nel caos,
il linguaggio dei linguaggi
la casa dalle mille finestre,
la trascendenza del tempo e della storia
parte e riparte nel sacro inutile
della bellezza e dell’amore
oltre i confini della mente, oltre i giudizi,
oltre le barriere e le prigioni della stessa
nel flusso continuo e unito dell’universo
dove creare è etica e coscienza divina
dove il doppio e l’opposto
si fondono in uno
dove ogni dettaglio
crea il tutto per un capolavoro finale.



























