A tu per tu con Vincenzo Rustico, socio fondatore della SEI: «Ai ragazzi che ambiscono a spostarsi per cercare altrove io suggerisco: abbiate paura, perché la paura è sogno di traguardi nuovi, ma colmate quella paura con l’amore per le potenzialità del vostro territorio»

Ciao Vincenzo, in genere si è portati a pensare che i fornitori di energia elettrica abbiano sedi al nord. Come nasce Società Energia Italia e perché proprio ad Andria?

In realtà, per rispondere a questa domanda devo fare un passo indietro. Società Energia Italia nasce ad Andria nel febbraio 2010, alla presenza del notaio Salvatore Consolo, ma è un punto di arrivo, non di partenza.

Già nel 2004 io e Sabino Petruzzelli iniziammo a occuparci di energia elettrica, con una S.n.c. denominata “Soluzione energia”.

Il nostro lavoro consisteva nel controllo delle bollette, visitando i clienti muniti di carta e penna, suggerendo loro come presentare istanza per ottenere conguaglio in caso di errori dell’Enel. Era un lavoro duro, poco remunerato, ma che affrontammo con grande passione, certi che proprio quello doveva essere il primo passo di un lungo cammino.

Ad un certo punto decidemmo di estendere questa attività alle pubbliche amministrazioni, una scelta che allargava significativamente il nostro campo di esperienza e, di conseguenza, quello che è oggi il nostro know how. Umberto Pierucci, di Monopoli, ma residente a Casale Monferrato, era il nostro rappresentante commerciale e riuscì a farci ottenere l’incarico da numerosi Comuni piemontesi. Ancora oggi, conserviamo in archivio intere cataste di bollette, il formato elettronico era ancora di là a venire. In quel contesto, carta e penna furono sostituite dallo strumento informatico e lo studio casalingo – nella cameretta di mia figlia e dalla nonna di Sabino – lasciò spazio ad un primo vero e proprio ufficio, con ben due monitor, ma …un solo computer che io gestivo via tastiera e lui via mouse!

Tempi duri, ma la luce dei tuoi occhi tradisce l’orgoglio con cui ne parli…

Tempi duri, è vero, ma che ci hanno dato radici e che rispondono alla tua domanda: perché la SEI, Società Energia Italia, nasce e opera proprio qui, ad Andria. Pensa che una banca, solo per aprirti un conto corrente, pretendeva i bilanci di due anni, da noi che eravamo una start-up! Oggi, si parla di start-up e ci sono diverse soluzioni che le favoriscono. Ne sono felice. Ma per noi non fu così. Dobbiamo dunque un enorme grazie alla diocesi di Andria che, grazie al progetto Barnaba, ha fatto sì che potessimo avere il primo credito da Banca Etica, 5000€ in tre anni: e furono questi i primi soldi con cui è decollata Soluzione Energia.

A maggio 2019 sono stati celebrati i 15 anni del progetto Barnaba e noi siamo stati invitati per raccontare la nostra esperienza: un momento davvero toccante, l’occasione per dire il nostro grazie a don Mimmo Francavilla che ha creduto in noi e ci ha permesso di muovere il primo passo senza il quale non saremmo qui.

Chesterton ha scritto che la gratitudine è la più alta forma di pensiero e, dunque, il tuo pubblico ringraziamento ti onora. Ma vogliamo riprendere il racconto?

Con piacere, grazie. Soluzione Energia ad un certo punto mette insieme gruppi di clienti e passa a svolgere un’attività di broker, al fine di ricercare il miglior fornitore possibile.

Il servizio del controllo delle bollette continuava, ma vi avevamo aggiunto la riproduzione del mercato vincolato al fine di evincere mese per mese l’economizzazione, proprio per garantire che la potenzialità dello sconto fosse data dal gruppo di acquisto.

Noi eravamo in grado di fare un apposito contratto con il fornitore per determinare una serie di condizioni a favore dei clienti. Al punto che siamo stati i primi a mettere a bando la fornitura per il comune di Biella e altri ancora, molto prima che Consip potesse fare un’azione analoga a favore delle pubbliche amministrazioni. Noi fungevamo da consulenti tecnici per le PA, andavamo a valutare le diverse offerte, disciplinavamo a monte un contratto, ad esempio per cinquanta clienti, e riuscivamo a farci mandare le bollette con una decina di giorni di anticipo, così che esse entravano nella nostra banca dati e ci permettevano di monitorare le migliori offerte per i nostri clienti e di crearci una competenza davvero specifica a vantaggio delle PA.

Il nostro ruolo divenne così quello di energy manager e i fornitori ci hanno riconosciuti come autorevoli interlocutori.

Il cammino, dunque, si era fatto già più spedito…

Proprio così. Fino al 2006 ci eravamo occupati del solo controllo delle bollette, dal 2006 al 2007 avevamo aggiunto le consulenze e i gruppi di acquisto per le PA, in quell’anno nasceva il pubblico mercato e noi, avendo il nostro strumento informatico a disposizione, l’abbiamo venduto come sistema per produrre bollette: una mole di lavoro inimmaginabile! Basti pensare che oggi ci sono in Italia 500 fornitori di energia elettrica di cui solo 60 sono fornitori primari e tutti gli altri non fanno altro che acquistare e rivendere energia. Fu un passo che lì per lì poteva apparire azzardato: il volume di affari era tale che fu necessario produrre un software che sostituisse l’originario file excel. Entrò in gioco un attuale socio della SEI, Enzo Pierfelice, un informatico. I tasselli fin lì acquisiti si completarono con l’acquisizione dell’exepertise su come gestire la fornitura di energia elettrica nonché su come gestire le accise o ancora il contratto tra il fornitore primario e gli altri fornitori intermediari.

Era giunto il momento: siamo al 2010…

Già, erano passati sei anni e ritenemmo maturo il momento di far nascere Società Energia Italia, ma non rinneghiamo nulla di quella lunga gestazione. Occorrono prima l’idea, il carattere, il DNA e poi l’impresa: è così che la start-up Soluzione Energia si è evoluta in Società Energia Italia. Da non crederci: nel 2004 non esisteva neppure un codice ATECO per il mestiere di chi controllava le bollette.

Ancora una volta, però, si è rivelato decisivo il fattore morale, proprio come con il progetto Barnaba. Sì, di certo, serviva anche un supporto economico, ma non solo quello. Stavamo decidendo di metterci in gioco, di non limitarci più ad una mera attività di servizio, significava mettere in gioco un capitale, con investimenti ben diversi e c’era bisogno di allargare il cerchio a persone su cui poter contare davvero. Società Energia Italia nasce come S.r.l. con altri nuovi soci, tutti amici di vecchia data, dai tempi del liceo.

L’anno 2015 ha portato un’altra trasformazione radicale. Ci racconti?

Già nel 2014 ci eravamo trasformati da clienti grossisti in fornitori primari del mercato elettrico: da allora, siamo nel gruppo dei 60 fornitori primari affianco a soggetti come Edison.

Nel luglio del 2015 mettiamo allo studio la trasformazione del veicolo societario da S.r.l. in S.p.A. e un mese dopo la scelta è fatta. Oggi sembra tutto più lento. Noi, devo dire, siamo stati velocissimi.

Il soggetto S.p.A.  può dialogare molto più agilmente con la banca, perché l’impresa non può fare impresa a prescindere dal dialogo con le banche e dalla buona valutazione che le stesse fanno dei progetti e di chi li propone, prima ancora che dei numeri. Oggi tutti i rapporti bancari che abbiamo sono con il corporate, e non con la singola filiale, beneficiamo di operatori bancari addetti specificamente al nostro servizio: e tutto grazie a quel primo prestito del progetto Barnaba.

A sentirti raccontare, sembra esser stata davvero una cavalcata vincente, ma non credo sia stato sempre così: mai avuto paura?

Certo, la paura di non farcela spesso ci ha sfiorato. Ti faccio un esempio: quasi tutti i fornitori hanno sede legale a Milano o Roma. Noi abbiamo scelto di avere la sede operativa ad Andria e la sede legale a Pescara: una sfida nella sfida.

Oggi la SEI potrebbe avere la sede legale ovunque: anche questa è una sfida vinta. A volte penso che essere in Veneto e fare attività di software house, fornitura energia elettrica e fornitura gas significherebbe avere condizioni e potenzialità ben diverse: ma io non credo e non ragiono così. Io credo che anche questo territorio abbia un’enorme potenzialità e noi vogliamo puntare su questo territorio, sul sostegno morale di una diocesi, di un gruppo di amici che altrove di certo non avremmo trovato.

Sì, mi capita, ci capita ancora di aver paura: ma se hai paura vuol dire che vuoi fare impresa, che hai degli obiettivi. E se questa paura la puoi colmare con l’affetto che viene dal tuo territorio, allora vai avanti, con un’emozione positiva, memorizzando ogni fotogramma della bellezza della tua terra. Ed è per questo che Società Energia Italia è qui. Ad Andria. Nella città di Federico.

Ai ragazzi che ambiscono a spostarsi per cercare altrove io suggerisco: abbiate paura, perché la paura è sogno di traguardi nuovi, ma colmate quella paura con l’amore per le potenzialità del vostro territorio.

Rispetto a chi sogna di andare via, noi puntiamo sull’esatto opposto, noi cerchiamo ragazzi del territorio, ragazzi che amino il territorio: visitate il nostro sito per candidarvi.