Tra i momenti che rimarranno indelebili nella storia di questo Campionato europeo, l’intervento del capitano della Danimarca, che ha salvato la vita al compagno di squadra Christian Eriksen

Sarà difficile dimenticare un campionato europeo di calcio post pandemia come quello di Uefa Euro 2020. A parte la vittoria della nostra Nazionale, ricorderemo tutti le immagini della partita Danimarca Finlandia, nella quale il capitano danese, Simon Thorup Kjær si è adoperato immediatamente e con grande coraggio, nel salvare la vita al compagno di squadra Christian Eriksen, colpito da un grave malore.

E allora vediamo di conoscere meglio questo uomo generoso, pima ancora che grande calciatore.

Simon Thorup Kjær nasce a Horsens, un comune danese di circa 80mila abitanti situato nella regione dello Jutland centrale, il 26 marzo del 1989. Dopo meno di vent’anni inizia la sua carriera calcistica, che lo ha portato ad essere, attualmente, un perno della difesa del Milan e della Danimarca, della quale è anche il capitano. Simon è sin da subito ritenuto uno dei difensori più talentuosi della sua generazione.

Nel 2009 viene eletto calciatore danese dell’anno e l’anno successivo viene inserito nella lista elaborata dalla rivista Don Balón dei migliori calciatori nati dopo il 1989. Kjær è un difensore roccioso, che grazie ai suoi 191 cm di altezza vince con facilità i contrasti aerei; il danese si distingue anche nella fase di impostazione, con i suoi sontuosi lanci che raggiungono facilmente i compagni di squadra. Simon, però, oltre a farsi valere di essere un valido difensore, ha anche dimostrato di essere un grande uomo.

Come tutti ricorderete, lo scorso 12 giugno, allo stadio Parken (situato a Copenaghen, capitale della Danimarca), si è tenuta la partita valevole per la fase a gironi di UEFA EURO 2020, Danimarca-Finlandia. Al minuto 43 il compagno di squadra Eriksen ha perso i sensi, cadendo a terra. Kjær, amico oltre che compagno di gioco di Chris, ha subito capito la gravità della situazione ed è accorso al compagno, ponendolo nella posizione indicata dal protocollo di primo soccorso, evitando, così, che soffocasse. Il portiere Schmeichel ha supportato il difensore del Milan in questa manovra.

Pochi istanti dopo è avvenuto l’intervento dei medici, che hanno praticato il massaggio cardiaco al calciatore, rianimandolo. Simon ha chiesto ai compagni di squadra di creare uno scudo attorno a Eriksen, facendo poi prendere dei teli e anche una bandiera al fine di coprire il compagno ed evitare che potesse essere fotografato. Il capitano della Danimarca, assieme a Schmeichel, ha anche consolato la moglie di Eriksen, Sabrina Kvist Jensen, entrata in campo in lacrime per suo marito. Christian è stato poi trasportato in ospedale per accertamenti, dopo che ha ripreso conoscenza.

Il match tra Danimarca e Finlandia è ripreso alle 20:30 (ora italiana), essendosi accordate le due Federazioni; secondo un portavoce della nazionale danese, proprio Eriksen avrebbe chiesto ai compagni di riprendere la partita. Kjær ha giocato fino minuto 63, lasciando poi il posto a Vestergaard. Kasper Hjulmand, Ct della Danimarca, ha spiegato di aver sostituito il capitano perché non è riuscito a continuare dopo quanto accaduto; era troppo segnato dalla vicenda. La partita è stata vinta dalla Finlandia grazie alla rete segnata al minuto 60 da Pohjanpalo.

Il comportamento assunto da Simon ha ricevuto innumerevoli encomi; un esempio è quello del ‘’cugino’’ Barella, centrocampista dell’Inter e della Nazionale, che tramite una storia su Instagram ha espresso la sua ammirazione. Molti tifosi rossoneri, inoltre, hanno espresso la volontà di vedere il centrale di difesa danese con la fascia da capitano. Questo europeo, oltre ad aver regalato agli italiani una grande gioia, ha certamente fornito a tutti un esempio da seguire e ammirare, andando oltre qualsiasi nazionalità e qualsiasi club: Simon Kjær.


Fontehttps://commons.wikimedia.org/wiki/File:Italia_UEFA_Euro_2020_champions.jpg
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Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.