MARTEDÌ  29 SETTEMBRE 2026 si svolgerà ad Andria la XXIII edizione del Settembre Pedagogico Andriese.

La Rete di Scuole C.I.S.A., alla quale fanno capo tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del territorio cittadino, col patrocinio comunale, organizza il consueto ed atteso appuntamento rivolto ai dirigenti, ai docenti, alle associazioni ed agli stakeolders che gravitano intorno al mondo della scuola. L’evento formativo intende inaugurare e segnare il buon inizio del nuovo anno scolastico.

Relatore sarà il prof. Paolo Farina, dirigente scolastico, scrittore e formatore sul tema “L’arte di insegnare tra cura di sé e responsabilità educativa”.

La sede dell’evento è l’IISS “Lotti-Umberto I“ sito in via Cinzio Violante, 1 Andria.

Di seguito il programma:    

    ore 16.30  Accoglienza e registrazione dei partecipanti

    ore 17.00  Saluti della Presidente della Rete CISA e delle Autorità

    ore 17.15 Relazione del prof. Paolo Farina

    ore 18.30  Dibattito

    ore 19.00  Conclusioni

Ingresso libero.

A tutti i partecipanti sarà fornito attestato di partecipazione.


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…

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