di Maria Antonietta Vito e Alexandra Stendl (Castelvecchi, Roma 2022)

Il dolore scava e può divenire incavatura accogliente, capace di raccogliere acqua fresca e cristallina, tanto da offrirsi come refrigerio al viandante assetato. Chi conosce le amarissime vicende che hanno partorito Tutto di te rimane, può avere una pallida idea del dolore che ha incavato la sensibilità sopraffina e la penna delicata di Maria Antonietta Vito e che oggi si offre come fonte per i palati più difficili ed esigenti: quelli dei bambini.

Se sei felice. A passi lenti tra parole e immagini… si propone come un viaggio che desidera accompagnare proprio bambine e bambine, tra i 6 e i 12 anni, lungo un sentiero fatto di esperienza quotidiana e anche di pagine buie, come quella del Covid o del bullismo, ma sempre con uno sguardo tra l’ironico e sorridente, incantato, e pur sempre riflessivo.

Chi lo scorrerà – penso a insegnanti che potrebbero farne vademecum di lezioni vivaci e profonde, penso a genitori che avrebbero pagine belle da leggere insieme ai propri figli – vi troverà la fatica e la gioia che accompagna ogni crescita, la saggezza e il tocco leggero di chi ha tanti anni, e gioie e dolori, da raccontare.

Una perla occupa il centro del libro: è la favola che ha come autrice Sara, una fanciulla che ci ha lasciato troppo presto, a soli 13 anni, per una malattia tanto grave quanto crudele. Alexandra Stendl l’ha rielaborata in fumetto e ne ha fatto una vera meraviglia ridonandocela per quel che è: un racconto per adulti e piccini, ma anche ragazzi, l’invito adulto, ma rivolto da un’adolescente, a non sottovalutare mai il peso delle parole che, come scriveva, Carlo Levi, “sono pietre”:

«Se da un compagno sei stato deriso,

rispondigli col più solare sorriso

e quando vuoi startene silenzioso

– se le parole dentro di te sono a riposo –

non aver timore di tacere

il silenzio è il dono più prezioso.

 

Maria Antonietta Vito ha pubblicato due raccolte di poesie, La casa dei silenzi e Le stagioni del desiderio e, per la sua produzione lirica, è stata segnalata al Premio Internazionale Eugenio Montale. Ha esordito nella narrativa con un racconto lungo, intitolato Il Viaggio (1988),  ed  ha poi pubblicato il romanzo Il disincanto, (Tullio Pironti Editore, 1992).

Con Domenico Canciani, per Castelvecchi, ha curato l’edizione dei volumi di Simone Weil: Dichiarazione degli obblighi verso l’essere umano, Una costituente per l’Europa. Scritti londinesi e L’amicizia pura – Premio nazionale città cristologica di Matera – (2013); Viaggio in Italia e Padre nostro (2015); Venezia salva (2016); La persona è sacra? (2017).

Alexandra Stendl, nata in Romania e formatasi in Germania, è un’artista che dà vita alla sua creatività in diversi ambiti. La sua passione è l’illustrazione di testi su tematiche legate all’infanzia. I suoi disegni arrichiscono anche il volume di poesie Tutto di te rimane (ET/ET edizioni, 2019), di Maria Antonietta Vito e Domenico Canciani.


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La mia fortuna? Il dono di tanto amore che, senza meriti, ricevo e, in minima parte, provo a restituire. Conscio del limite, certo della mia ignoranza, non sono mai in pace. Vivo tormentato da desideri, sempre e comunque: di imparare, di vedere, di sentire; di viaggiare, di leggere, di esperire. Di gustare. Di stringere. Di abbracciare. Un po’ come Odysseo, più invecchio e più ho sete e fame insaziabili, che mi spingono a correre, consapevole che c’è troppo da scoprire e troppo poco tempo per farlo. Il Tutto mi asseta. Amo la terra di Nessuno: quella che pochi frequentano, quella esplorata dall’eroe di Omero, ma anche di Dante e di Saba.Essere il Direttore di "Odysseo"? Un onore che nemmeno in sogno avrei osato immaginare...