Commossi gli studenti  dell’ITT “O. Jannuzzi” di Andria

Una storia d’amore nata grazie ai social e trasformatasi in un calvario, diventa simbolo di coraggio, resilienza e giustizia.

È così che Sabrina Cosentino, vittima di revenge porn, sale in cattedra e restituisce il racconto, degli ultimi dieci anni della sua vita, alla riflessione degli studenti dell’ITT “O. Jannuzzi” di Andria. L’Aula Magna si è trasformata in un luogo di profonda emozione e riflessione, perché l’incontro ha mostrato quanto velocemente una relazione possa degenerare e quanto sia devastante la diffusione non consensuale di materiale intimo.

Dalla violenza fisica e psicologica alla minaccia di annientamento, dal coraggio di denunciare, alle aule della Procura, fino al tentativo di togliersi la vita.

Oggi Sabrina Cosentino, dopo aver vinto diverse battaglie giudiziarie, ha trovato il coraggio di trasformare la sua storia in una testimonianza e di raccontarla agli studenti nelle scuole italiane perché “A loro – dice – sono affidati il futuro, i nostri figli, la nostra vita”.

Non solo. Sabrina Cosentino ha saputo trasformare il dolore in lotta per i diritti. Le sue vicende personali e le difficoltà procedurali incontrate nel percorso legale hanno giocato un ruolo cruciale nella redazione dettagliata del “Codice Rosso” (Legge 69/2019), la normativa, entrata in vigore da alcuni anni, per la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

Il Codice Rosso velocizza le indagini per i reati di violenza (come il revenge porn, lo stalking e i maltrattamenti) e introduce nuovi reati specifici. La sua storia dimostra che la legge può cambiare grazie al coraggio dei singoli.

«La testimonianza di Sabrina Cosentino – sottolinea il dirigente scolastico, prof. Giuseppe Monopoli – è un richiamo profondo a un uso consapevole dei social media e alla tutela del proprio corpo e della privacy, valori sacri e non negoziabili. I nostri studenti, principalmente di sesso maschile, hanno seguito l’incontro con grande attenzione e intensità emotiva, dimostrando che la strada migliore per combattere la violenza è parlarne apertamente e sostenere chi ha il coraggio di denunciare senza paura.

Le parole di Sabrina non sono state solo una lezione di educazione civica, ma soprattutto una potente testimonianza di coraggio e speranza. È riuscita a convertire la sua sofferenza personale in energia positiva e in impegno concreto, diventando protagonista e motore di una trasformazione culturale e normativa. Un faro per chiunque lotti per difendere la propria dignità».


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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole. Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente. Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo. A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano. Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione. Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…