
A Dylan Thomas
Suonano voci in un centro gonfio di eco,
una scura voragine va passando tra noi.
Tra noi due, vento o monosillabi spezzati,
il vento inciampa nelle parole che non restano.
Ferito vento di questa morte che non finisce,
respira nel vuoto come un animale senza nome.
Issa le mie parole: una rondine e un’altra non tremano più,
ma si concedono alla sfrenata babele degli uccelli.
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