
Natale
è corpo silente
nell’abbraccio che desta
protezione, riparo.
Cuccia calda
nella tramontana dei giorni,
irrequieto trambusto
nel mesto gocciolio
in iridi chiusi al mondo.
Natale, presenti e feroci assenze
nel tremolio di un lontano focolare
dal crepitio sanguigno di memorie
fatte di carne e di emozioni evocate.
Melodie del cuore che avviluppano,
rassicurano in litanie che vegliano
la luminosa nascita
che raccoglie tra le braccia
stelline dormienti di vita
come una madre che dona
il volto sacro al Natale.


























