Stagione 2

Il nulla cinematografico o televisivo arriva di Mercoledì e si chiama Mercoledì. Una nuova stagione di un regista, Tim Burton, che ha smesso di donare Grazia. Non ne è più capace. Ha offerto umilmente al mondo Edward mani di forbice, Jack del capolavoro The Nightmare Before Christmas, il vampiro straordinario Barnabas Collins di Dark Shadows e altro. Poi si è ritirato a contare il denaro accumulato.

Peccato, la prima Stagione era ben scritta e piena di intelligenza e umorismo prezioso. Direte, ti è bastato un solo episodio? Preciso, un episodio noioso di più di un’ora.

Tim Burton ha venduto la sua anima artistica e gli è stata ben pagata. Meglio mostrarsi in giro giocando a fare il divo con colei che era una delle donne più belle e promettenti del defunto Cinema Italiano: ricordate Malena di Giuseppe Tornatore?.

Questa nuova stagione di Mercoledì è senza pudore narrativo. Speriamo non lo siano sino alla fine tutti i famosi attori a partire da Jenna Ortega, Steve Buscemi, Christopher Lloyd, Chaterine Zeta Jones, Luis Guzman, Lady Gaga e altri. Proseguirò nella visione, sono curioso. Vi aggiorno.

Mi addentro in un dettaglio: quella che tecnicamente si chiama sceneggiatura, nel nostro caso sembra proprio inconsistente, improvvisata, solo un pretesto per riunire cotante celebrità sperando che il pubblico si accontenti per sfinimento.

Qualcuno, nostalgia per la demanialità anni Ottanta?, e in procinto di gridare al colpo di genio. Io affermerei che trattasi metaforicamente di una di quelle caramelle super zuccherose e gustose che in bocca durano troppo poco. Apparenza. Non sarà perché tutto quello che ospita, avvolge, protegge noi esseri umani e solo aria profumata?

Solo un peto di vero cinema, quello potente che arrossisce gli occhi e fa tossire il cuore, potrebbe risvegliarci dal torpore.

Netflix tuttavia paga da bere e mangiare e il circo può continuare tranquillamente ad esibirsi ancora.