Matteo chiede al popolo chi salvare

E fu sera e fu mattina e il Di.. Vino, anzi il Di mojito Matteo diventa il padrone di vite sequestrate in stive di italico legno. E come un nuovo messia  trasforma l’acqua in mojito tra le dune del Papeete. Uomo dei miracoli, il Dimojto Matteo trasforma  l’arte del cubismo nell’era delle cubiste; dal cubo come forma geometrica al culo come forma anatomica del consenso machista ed in mezzo alle due chiappe di distrazione di massa il popolo adorante.

Messo in croce da se stesso il Dimojito Matteo chiede al popolo chi salvare. E si sa  è  storia antica che tra una onesta Rachele e un ladrone  sceglierà sempre un Barabba di turno perché in quella scelta pensa di salvare anche  un po’ sé stesso. E fu sera e fu mattina…


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Come quella del grande e indimenticato Massimo Troisi... O, se volete, come quella di un bambino che non vuol mangiare la verdura. Oppure come quella del babbo che vuol far divertire i figlioletti. Magari come quella del paziente dal dentista... Prendete tutte queste situazioni, aggiungetene molte altre, diciamo tante quante l'attualità sa offrirne, assoldate una brigata di abili e cinici osservatori, mescolate ben bene gli ingredienti, concentrate il tutto in una sola battuta e guarnite con abbondante ironia: ecco pronta "La smorfia", da servire ogni giorno sulle pagine di "Odysseo". Da assaporare subito, appena sfornata.