Profumo di Oscar per Dev Patel e Nicole Kidman, un profumo amaro: Lion ci rivela che, nella sola India, 80.000 bambini non fanno ritorno a casa

Il viaggio ci porta alla scoperta, partire ci allontana da quello che siamo e viviamo, ma si parte sempre per ritornare. Fa parte della natura umana la necessità di allontanarsi dalla propria casa, di esplorare il mondo per cercare fuori e lontano ciò che non riusciamo a trovare dentro di noi e attorno a noi. La spinta verso la ricerca e la scoperta di un mondo distante dal proprio recinto ha nell’uomo la stessa intensità, uguale e contraria, alla necessità di tornare a casa, di tornare alle proprie radici.

La strada verso casa assume sfumature sempre diverse, il percorso può essere rassicurante o generare paure e riaprire vecchie ferite, pensiamo al film del 2016 È solo la fine del mondo di Xavier Dolan. in cui il protagonista, dopo esser fuggito dalla propria famiglia, ritorna a distanza di tanti anni per affrontare il proprio passato, i conflitti in sospeso, e per salutare la propria famiglia prima di morire, torna alle proprie radici per affrontare sé stesso perché per quanto si tenti di scappare il richiamo del sangue è sempre più forte.

Abbiamo assistito sul grande schermo ad un altro grande ritorno a casa, quello di Saroo, protagonista del film Lion: la strada verso casa del regista Garth Davis.

Saroo è un bambino indiano che non ha scelto di andare via da casa, a 5 anni si perde in una stazione e si addormenta su un treno nel quale si ritroverà a viaggiare completamente solo per giorni fino a Calcutta.
Emozionanti e d’impatto sono le immagini di questo bambino piccolissimo che affronterà la tragedia dell’essersi smarrito in un luogo sconosciuto, non sa bene da dove sia partito, non sa dove tornare, non sa come dirlo, l’istinto che nasce nello spettatore è quello di abbracciarlo e dirgli che tutto andrà bene, ma Saroo si rivela forte e coraggioso. Non ci sono lacrime sul suo viso nonostante tutti i pericoli e le difficoltà che affronterà.

La paura, la fame, la sensazione di smarrimento del piccolo, interpretato da Sunny Pawar, sono struggenti e reali. Di surreale questa vicenda ha che è tratta da una storia vera ed è una testimonianza di forza e determinazione.

Dopo diverse peripezie il piccolo giunge in un orfanotrofio e qui viene adottato da una famiglia australiana – e qui merita una menzione il ruolo di Nicole Kidman, anche lei, come il protagonista Dev Patel, candidata all’Oscar, nei panni della madre adottiva. In Australia Saroo diventa adulto, si diploma, trova l’amore, ma anche dopo essersi perfettamente integrato nella sua nuova vita, dopo tutto questo tempo, non ha mai dimenticato suo fratello Guddu, sua madre e la sua casa… Inizia a convivere con la sensazione che la sua famiglia non si dia pace per la sua scomparsa.

Il richiamo delle radici si fa sempre più forte in lui fino a diventare un’ossessione, ed è così che decide di intraprendere questo viaggio difficile, quello della strada verso casa. Ha un vago ricordo dei luoghi, pochi indizi, ma la sua determinazione sfida ogni difficoltà ed è qui che rivediamo il coraggioso bambino, il coraggio di Saroo e la sua forza.

Per creare dei legami e sentirsi parte di una famiglia non basta il patrimonio genetico, si è figli delle persone che ci amano, che ci sostengono, che si sono prese cura di noi, e Saroo lo sa bene, ma il ritorno alle origini diventa necessario.
Tutti vogliono sapere da dove sono partiti per avere un’idea chiara del proprio percorso di vita, tutti sentono la mancanza di qualcosa che non hanno potuto vivere nel continuo tormento di come sarebbe stato, ma la vita ha tanti modi e sempre molto fantasiosi per deviare il nostro percorso e modi ancora più strani per rimettere le cose a posto.

Il ritorno alle proprie origini è il ritorno verso sé stessi, verso quello che si era, uno specchio in cui guardarsi quando ci si sente persi e non ci si riconosce più. Un ritorno che non a tutti riesce: ritornando al film, nei titoli di coda, si apprende che, nella sola India, sono 80.000 i bambini che, ogni anno, si perdono e non ritrovano la strada di casa. Del resto, c’è una sequenza in cui Lion lascia ben immaginare che fine facciano…