Un accorato appello all’impegno associativo e alla collaborazione istituzionale affinché si debellino i fenomeni della criminalità e della dispersione scolastica. Questa la mission del Presidio di Libera, sezione Andria, dedicato a Renata Fonte, che, nella figura del suo Referente, Michele Caldarola, traccia il quadro della situazione in cui versa la nostra Città:

Ciao, Michele. In quale contesto si collocano gli ultimi episodi di cronaca collegati alla nostra Città?

La tua domanda è molto seria e complessa, non è facile collocare in modo chiaro ed inequivocabile gli ultimi episodi di cronaca criminale che hanno colpito la nostra amata città! Mi vien da dire parafrasando il titolo di un film molto famoso scritto da Pierfrancesco Diliberto, detto PIF, “La mafia uccide solo d’estate”, che qui la mafia colpisce d’estate. Nel cuore del periodo estivo, mentre la maggior parte dei cittadini cercava refrigerio e un sano riposo lontano dalla città ecco mettersi in moto un’escalation criminale, accoltellamenti, incendi boschivi dolosi, bombe e scene da far west con persone minacciate e mezzi dati alle fiamme. Atti criminali che non possono essere considerati marginali ed episodici ma che annunciano recrudescenza e forza territoriale della criminalità organizzata. La magistratura e le forze di polizia stanno indagando, a loro rinnoviamo la nostra costante solidarietà e sostegno, continuiamo a dirci disponibili a far sentire la nostra voce di associazione e di cittadini nelle sedi deputate più disparate (amministrazione locale, ministero degli interni, ministero della difesa, referenti parlamentari, Governo) affinché la Questura di Andria, la Compagnia dei Carabinieri, la compagnia della Guardia di Finanza e la Polizia Locale abbia al più presto mezzi e uomini proporzionati alla grandezza del territorio e al livello di criminalità presente.

Dopo un decennio di stallo, sembra essere tornato il fenomeno della criminalità giovanile. Come possono intervenire le Istituzioni per debellarne le cause, quali, ad esempio, la dispersione scolastica?

È vero, dopo un decennio di apparente calma è tornato il fenomeno della criminalità giovanile, la crisi economico sociale di questi anni ancorata alla pandemia da covid 19 hanno creato una vera e propria “bomba criminogena minorile”, i dati sulla dispersione scolastica da poco pubblicati danno la Puglia insieme alla Sicilia ai primi posti nazionali, la didattica a distanza con la povertà di tante famiglie e tra gli elementi costitutivi. C’è una nuova metodologia criminale in atto da parte dei giovani la consegna a domicilio dello spaccio con mezzi nuovi e potenti che sono biciclette elettriche manomesse e monopattini! Anche qui vedo tanto lavoro da parte della Polizia locale di concerto con le altre forze dell’ordine di polizia, un territorio sempre più vigilato ma ancora mezzi e uomini non sufficienti su un territorio vastissimo. Le istituzioni territoriali come Comune, Regione e la Scuola devono intervenire senza sosta per debellare il disagio delle famiglie in difficoltà con strumenti e mezzi concreti e costanti e non interventi una tantum.

Cosa si intende per “associazionismo” e qual è il suo ruolo socio-pedagogico?

Da sempre un patrimonio culturale del nostro paese è stato l’associazionismo, vero motore di solidarietà e luogo di idee e riflessioni. Oggi assistiamo alla crisi totale anche dell’associazionismo politico e partitico! La loro assenza è colmata da poche autentiche realtà associative molte di queste di matrice cristiana che sono il volano della vita sociale e morale della nazione. Lo abbiamo visto durante e dopo la pandemia il loro ruolo sociale e pedagogico. Ma le associazioni vanno ripensate e rivalorizzate. È facile fare associazioni di tipo sportivo e ricreativo di ogni genere e specie, più difficile realizzare associazioni dove si deve riflettere e dibattere, confrontarsi e scontarsi in modo sano e consapevole.

Le maggiori difficoltà riscontrate durante la Presidenza di Libera?

Non è facile essere Referente di un’associazione come Libera. Tante sono le difficoltà! Riuscire a trovare adesioni ad ogni livello dai giovani ai meno giovani. Il costo simbolico di una tessera è già un problema, finanziare e sostenere una sede altrettanto, avere continuità di iscritti ancora più arduo. Spesso mi sono sentito solo ed abbandonato, sostenuto a parole ma poco nei fatti! Devo ringraziare la sensibilità e l’amministrazione comunale Bruno che ci ha concesso negli ultimi due anni spazi e luoghi per portare la nostra voce, la nostra esperienza. Alcune cooperative e associazioni presenti sul territorio come la cooperativa Sant’Agostino che gestisce alcuni beni confiscati alle mafie, il centro Zenith; sacerdoti come don Geremia Acri, con il suo contributo personale a Libera, don Giuseppe Zingaro e don Michelangelo Tondolo, da sempre nostri iscritti. con la loro realtà parrocchiale (parrocchia san Riccardo a San Valentino). Ma abbiamo bisogno di nuovi iscritti, di giovani soprattutto ma anche di meno giovani, di insegnanti, di imprenditori, di uomini e donne delle forze dell’ordine in congedo, di tutti gli uomini e donne di buona volontà.

Progetti futuri?

I nostri prossimi progetti sono realizzare una giornata musicale col supporto dell’amico Stefano Porziotta e il suo gruppo Stefano Jazz in Andria, per eseguire musiche contro la mafia di diversi cantautori italiani e la presentazione di un nuovo libro del giornalista Toni Mira dal titolo “Rinascere dalla Mafia” nell’ambito degli “incontri tra le righe” organizzati dalla Mondadori di Andria con l’associazione “Oltrelalettura”  nell’ambito del 50simo anniversario della Libreria 2000. Ma il nostro progetto più grande rimane quello di ritornare alla realizzazione della marcia della Memoria il 21 marzo con tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, un momento straordinario che, sempre a causa delle restrizioni da covid19 e alla emergenza epidemiologica, non ha consentito la realizzazione della giornata della memoria! A questo proposito auspico il sostegno e la collaborazione di tutte le scuole presenti sul territorio di ogni ordine e grado coi propri dirigenti e responsabili alla legalità per la realizzazione proprio della prossima edizione della giornata della memoria.


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