LA LAUDATO SI’ NELLA VISIONE DI PIERRE TEILHARD DE CHARDIN

In preparazione dell’incontro del 13 dicembre 2019

Riceviamo e pubblichiamo:

La Laudato si’ non è un’enciclica ambientalista, ma un’esigente enciclica sociale la cui portata rivoluzionaria richiama quella della Rerum novarum della fine dell’Ottocento.

Si apre la nuova, vera questione sociale del millennio: la questione antropologica che Papa Francesco pone al mondo. Indagare, riflettere, scoprire l’intelaiatura della Laudato si’ sono i compiti che il Centro di Cultura G. Lazzati e la Camera di Commercio di Taranto si sono imposti nei seminari a margine della meta da raggiungere che si configura nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo.

Dopo l’apporto del pensiero di Simone Weil, presentato nel precedente incontro dal prof. Paolo Farina, vogliamo cogliere, nel prossimo appuntamento del 13 dicembre, l’influenza culturale del pensiero di Pierre Teilhard De Chardin che Papa Francesco assume e cita esplicitamente (par. 83). Un pensiero che ha sucitato riserve, soprattutto nel pre-concilio, un pensiero “sospetto” ma che oggi ritorna in tutta la sua profetica originalità e provocazione. Una nuova visione del cristianesimo e un nuovo approccio alla realtà teilhardiana è all’origine del “ripensare il pensiero” sconfiggendo riduzionismi, adottando “l’evoluzione” come categoria e metodo dello stesso intelligere crisitiano.

La realtà va tutta attraversata (il principio di attraversamento) senza riserve, va unificata, va connessa e, solo allora, diventerà anche spirituale. Un pensiero affascinante e rigenerante di cui il cristianesimo è esplicito portatore. Un cristianesimo “in uscita”, un pensiero da liberare perché tutto cresca intorno ad una nuova, reciproca, laica responsabilità nel mondo e nel cosmo. Il male? È la disgregazione e la tossicità delle relazioni e dei rapporti è quella che impedisce l’effetto nuovo del “tutto connesso” sintesi di tutta la Laudato si’.

La Laudato si’ riscopre Pierre Teilhard De Chardin e questi le dà prospettiva e attualità! Un segno di reciprocità feconda, un segno dei nostri tempi!


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Redazione
Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole.Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente.Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo.A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano.Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione.Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…