Gianfranco Berardi al Festival “Castel dei Mondi”

“Io provo a volare” della compagnia Berardi-Casolari, presentato presso il CPIA BAT “Gino Strada”, in occasione della 28esima edizione del Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, non è solo un omaggio a Domenico Modugno, ma è un inno alla tenacia ed alla caparbietà, la gavetta che si fa divertente intrattenimento, il potere della diversità che ci rende tutti simili.

Sul palco, Gianfranco Berardi è incontenibile, pur non vedente riesce perfettamente a districarsi fra gli spazi di un monologo mai scontato e banale, la sua ars oratoria ammalia e tiene incollati gli spettatori alla sedia, suscitando ilarità con una vena comica di rara intelligenza.

Il suo excursus è un percorso curriculare che ammicca all’emigrazione del primo dopoguerra, la spasmodica ricerca di un’affermazione lavorativa utopistica, ci si accontenta per non soffrire la fama e la fame, si persegue nei propri intenti accompagnati da chitarra e fisarmonica, ci si approccia a Domenico Modugno con la leggerezza di chi deve convivere con la cecità per mirare ad un orizzonte lontano ma incredibilmente vicino alle corde del cuore.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.