Un accordo quinquennale per lo studio di soluzioni e progettazioni di  tecnologie innovative per automazione flessibili e intelligenti


Nuovo punto messo a segno dal Poliba che dà vita al 15° laboratorio pubblico-privato grazie alla sottoscrizione di un accordo quinquennale con l’azienda Comau per lo studio di soluzioni e progettazioni di nuove tecnologie. L’ambito di ricerca è quello delle automazione flessibili e intelligenti, adatte a rispondere ai nuovi bisogni produttivi dell’Industria 4.0. Il laboratorio del “Cognitive Diagnostics” è l’ultimo passo di una consolidata collaborazione che già dal 2017 coinvolge Comau ed il Politecnico di Bari in progetti di ricerca comuni, nell’ambito dell’automazione flessibile, dei sistemi di visione intelligenti.

Il Comau è una importante azienda nata a Torino nel 1973 come “COnsorzio Macchine Utensili”. Nel capoluogo piemontese è rimasto il suo centro aziendale, anche se ormai opera attraverso una rete internazionale di 6 centri di innovazione, 5 digital hub, 9 stabilimenti di produzione, in cui lavorano oltre 9.000 persone, presenti in 13 Paesi. Nel 2019, Comau ha inaugurato a Bari un hub specializzato nello sviluppo di software per l’automazione e nella manifattura digitale. Comau è oggi una realtà che fa parte di “Stellantis”, la società generata dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA.Essa è leader mondiale nello sviluppo di sistemi e prodotti avanzati per l’automazione industriale. Con oltre 45 anni di esperienza, l’offerta Comau include tecnologie e sistemi per la produzione di veicoli elettrici, ibridi e tradizionali, robot industriali, soluzioni di robotica indossabile e collaborativa, strumenti per la logistica a guida autonoma, centri di lavorazione meccanica dedicati e sistemi in grado di trasmettere, elaborare e analizzare dati macchina e di processo.

Nello specifico il nuovo laboratorio del “Cognitive Diagnostics”, permetterà a Comau di approfondire lo studio di innovativi sistemi di visione e piattaforme che consentano una programmazione dei robot più semplice, agevolando e velocizzando gli iter di gestione e controllo degli operatori (“low code programming”). In base all’accordo, per promuovere la formazione e l’inserimento professionale di figure specializzate, Comau collaborerà alle attività didattiche dell’Ateneo con la partecipazione a momenti di tutoraggio in tirocini formativi e stage aziendali. Asset strategico del laboratorio sarà infine l’internazionalizzazione dei percorsi di ricerca condotti al suo interno anche attraverso l’adesione a progetti europei ed internazionali.

“Con questo laboratorio garantiremo una ulteriore opportunità per i nostri giovani talenti di specializzarsi anche nell’ambito dell’ Industria 4.0 che vede fra l’altro attivo da qualche anno anche un dottorato di ricerca interateneo.” ha tenuto a sottolineare Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari.

Le soluzioni realizzate nel nuovo laboratorio verranno integrate e testate da Comau presso i propri clienti per aiutarli a ottimizzare la produzione; inoltre, ci permetteranno di valutare nuove opportunità di business sia in Italia che all’estero in molteplici settori, dalla logistica, ai trasporti, alle energie rinnovabili, fino all’elettrificazione e all’economia circolare” ha poi aggiunto Pietro Ottavis, Chief Technology Officer di Comau.

Assegni di ricerca, borse di studio e posizioni da ricercatore saranno finanziati da Comau per l’avvio del laboratorio. Il team di lavoro sarà costituito inizialmente da personale  contrattualizzato dal Politecnico di Bari, con possibilità di graduale incremento dell’organico, e avrà come referente il prof. Vitoantonio Bevilacqua, per il Poliba. Inizialmente, le attività si svolgeranno presso la sede dell’Hub Comau di Bari, nei laboratori di ricerca di Informatica Industriale e di Automazione e Robotica attivi all’interno del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari.


Articolo precedenteDialogo delle olive nere ed altro…
Articolo successivoJe resterai là
Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.