L’ E.P. “In armonia” di Sergio Adea è un progetto che affronta tematiche socio/ambientali. L’intento è di rendere consapevoli che basta guardarsi intorno con un po’ di attenzione per assaporare la meraviglia del vivere. Conviene a tutti cercare di essere “In armonia” con tutto ciò che ci circonda. Il nostro mondo è un puntino “Nell’universo o giù di lì” ed è unico. Dobbiamo tutelarlo da ”L’Illusione del progresso” che, pur affabile, presenta effetti collaterali, anche per molte Donne costrette a vendere il proprio corpo.

Ciao, Sergio. Perché hai scelto proprio il pezzo “In armonia” come titolo del tuo E.P.?

Perché ci troviamo in un mondo complicato, indaffarato e concentrato sulla “città”, dove c’è bisogno di diffondere un senso di tranquillità collettiva dello stare insieme. Sempre di più il vivere egoistico prevale e si cerca la felicità, in generale, solo nell’effimero possesso e abbiamo perso la capacità di crearcela anche dal niente o di riconoscerla nella bellezza della natura.

Come si incastra la sostenibilità ambientale all’accettazione di un cambiamento presente ne “L’illusione del progresso” e “Nell’universo o giù di lì”?

Ci facciamo ammaliare dalle comodità che il benessere raggiunto con il progresso in tutti i campi ci ha dato. Spesso non ci si rende conto che gli effetti collaterali si creano e anche nel nostro piccolo devono essere preventivati ed evitati. Comunque, in un modo o nell’altro. ci ritornano indietro (microplastiche ingerite dai pesci che noi mangiamo/rifiuti abbandonati nelle campagne i cui liquami/residui scendono nelle falde acquifere che poi beviamo ecc…). Ci sarà qualcuno da qualche parte che crea batuffoli di anime da inserire in noi alla nostra nascita. La vita va vissuta a pieno con le sue avventure, sfide e difficoltà. Comunque sia, con entusiasmo senza abbattersi. Del resto abbiamo un palcoscenico mondo stupendo in cui viviamo e che persino le stelle ci invidiano.

I soprusi ai danni delle Donne, di cui parli in “Libera Liberati”, possono essere debellati da un’esistenza costellata di creatività, come ci racconti in “Batti le mani”?

“Libera Liberati” evidenzia l’inganno in cui cadono molte donne dell’est, africane o in difficoltà economiche, attratte da una vita migliore, sfruttate da uomini senza scrupoli e poste agli angoli delle strade.

Batti le mani è rivolta a tutti noi ascoltatori ed osservatori di qualsiasi arte per invitare ad applaudire al di là dei propri gusti l’ingegno e l’impegno nel realizzare un’opera. Insomma applaudire sempre.

Dopo il tuo primo album “Smog” ed il nuovo “In armonia”, progetti futuri?

Sto già realizzando il terzo, che questa volta sarà rivolto alla sfera sentimentale tra ricordi d’infanzia (Oratorio Salesiano), primi amori e speranze.

GUARDA IN ANTEPRIMA IL VIDEO DE “L’ILLUSIONE DEL PROGRESSO” DI SERGIO ADEA| ANTEPRIMA VIDEO


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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