
Dopo Siniša Mihailović, un altro grande campione ci lascia.
Gianluca Vialli è stato certamente uno di quegli eroi che animavano le domeniche della mia gioventù, campioni che giocavano su nove campi in contemporanea e che si ascoltavano nelle pigre domeniche alla radio, nel carillon di emozioni di “Tutto il Calcio Minuto Per Minuto”, un calcio romantico, e forse ancora un po’ innocente, lontano parente dell’attuale, fatto di tanti soldi e “giornate spezzatino”.
Dopo Mihailović, scomparso il 16 dicembre scorso, anche il giocatore ex Samp e Juve, ha perso la sua battaglia contro il male che lo aveva colpito.
Cresciuto nella Cremonese, squadra della sua città, ha conosciuto il grande calcio con la Sampdoria del presidente Paolo Mantovani, dove con il suo grande amico, Roberto Mancini, ha legato il suo nome al club con lo storico scudetto del 1990/1991 e con la Coppa delle Coppe del 1990, vinta all’Ullevi di Göteborg, dopo la delusione del 1989 contro Barcellona. I Blaugrana saranno la sua bestia nera europea e torneranno a farlo piangere il 20 maggio 1992 a Wembley nella finale della Coppa dei Campioni.
Poi il trasferimento alla Juventus di Giovanni Trapattoni, dove non vive anni facili, anche se vince la Coppa Uefa. Con l’arrivo di Lippi Vialli ricomincia a segnare tanto e a vincere trofei. Uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e quella Coppa Campioni sfumata quattro anni prima, vinta contro l’Ajax a Roma.
Negli ultimi anni della sua carriera va a giocare a Londra, nel Chelsea, non ancora quello ricco di Roman Avramović, dove vince la FA Cup, la Coppa di Lega, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea. Dal 1998 ricopre il ruolo di allenatore calciatore.
Dopo la carriera sportiva diviene opinionista di Sky.
Da calciatore, il suo rapporto con la maglia azzurra non è stato sempre facile, un amore spesso tormentato. Dopo la convocazione per il mondiale in Messico e le buone partite disputate a Euro ’88, a Italia 90 parte titolare, ma le sue prestazioni sono opache. Con Sacchi, dopo alcune presenze, esce dai radar della Nazionale. Nel 2019 il ritorno come capo delegazione della Nazionale, condividendo con il Mancio la grande cavalcata che ci ha portato alla vittoria degli Europei proprio lì a Wembley, 29 anni dopo la sconfitta contro il Barcellona. Rimarrà nella memoria l’abbraccio tra i due dopo i rigori contro l’Inghilterra.
Nel 2017 ha scoperto di avere un tumore al pancreas, contro il quale ha lottato con grande forza d’animo, sino ad oggi.
Ho scelto tre momenti della sua carriera da calciatore, particolarmente significativi e decisivi.
9 maggio 1990, SAMPDORIA – ANDERLECHT. La Samp cerca il suo primo trofeo internazionale, dopo la delusione dell’anno precedente. Tra la coppa e i blucerchiati c’è l’Anderlecht, squadra temibile e abituata a certi palcoscenici, con giocatori importanti come Degryse in attacco, De Wilde in porta e Grün in difesa. Dopo i novanta minuti si va ai tempi supplementari dove Vialli realizza la doppietta decisiva. Il primo gol è di rapina su indecisione di De Wilde, il raddoppio di testa, imbeccato dal gemello del gol Mancini.
5 maggio 1991, INTER – SAMPDORIA. A San Siro si gioca la sfida scudetto tra i nerazzurri e i genovesi. La Samp ha tre punti di vantaggio sull’Inter. Una vittoria nerazzurra riaprirebbe i giochi. È una partita tesa e combattuta. Nella ripresa Vialli offre il passaggio per il vantaggio di Dossena. Dopo il rigore sbagliato da Matthäus, Vialli raddoppia superando Zenga e insaccando a porta vuota. Una vittoria che spiana la strada verso il primo scudetto della Sampdoria, celebrato nella sfida al Lecce del 19 maggio, nel Ferraris pieno, tra cui si scorge la presenza del sampdoriano doc Paolo Villaggio.
22 maggio 1996, JUVENTUS AJAX. Vialli capitano nella partita del destino, la finale di Champions League. Dopo quattro anni dalla sconfitta di Wembley, riesce a rifarsi e a trionfare. Non mette il suo sigillo sul match, non si presenta dal dischetto per i rigori decisivi, ma da capitano della Juve alza la Coppa dei Campioni, nove anni dopo la finale dell’Heysel.























