Una sveglia, il ticchettio di lancette che scandiscono il tempo, secondi come battiti di un cuore giovane ma, non per questo, meno stanco. “In memoria di te” (Abra Books) è la raccolta di poesie che Maria Rosaria Sergi dedica a sua figlia Martina, scomparsa prematuramente a causa di un attacco cardiaco

Ciao Maria Rosaria. Qual è la prima “memoria” che hai di tua figlia?

Il suo sorriso. A volte chiudo gli occhi sperando di rivederla sorridere nei vari momenti della sua brevissima vita. Vorrei avere di lei una memoria totale, vorrei che non mi sfuggisse neanche un piccolo dettaglio, perché ho “solo” quattordici anni, nove mesi e ventotto giorni di ricordi e devo farmeli bastare per il tempo che mi resta.

Perché hai scelto proprio la poesia per diffondere il profumo del tuo Amore materno?

La poesia negli anni ha scelto me; perché le emozioni, le sensazioni, persino i pensieri si possono esprimere anche in una sola parola, senza dover spiegare niente, solo con la poesia. La poesia è un’istantanea di uno stato d’animo e non poteva non essere uno “strumento” per me  per provare a descrivere il dolore, a tirarlo fuori, a rappresentarlo, credo sia impossibile fare razionalmente

Cosa è stato fatto, ad oggi, nel 2021, per favorire la cultura della prevenzione alla morte cardiaca improvvisa?

Io non sono un’esperta, non sono un medico  e nemmeno un legislatore, però purtroppo ho potuto constatare a spese di Martina e della mia famiglia che della morte cardiaca improvvisa la gente comune non sa quasi nulla. Come possiamo difenderci da qualcosa che non conosciamo e di cui nessuno ci parla? L’arresto cardiaco che ha colpito Martina ha sconvolto tutti, perché è molto difficile  comprendere che una cosa del genere  possa succedere ad una bambina così ”piena di vita”. Credo che si consiglino azioni preventive solo agli over quarantenni! Il S.S.N. , invece, dovrebbe prendere  in carico la prevenzione della morte cardiaca improvvisa già nei più piccoli, poiché occorre cercare ciò che molto spesso non si fa vedere. Per far ciò bisogna formare, informare e divulgare. Ritengo  che si debbano dettare nuovi protocolli affinché i medici del territorio accompagnino le famiglie nella conoscenza dei rischi che i propri figli potrebbero correre (per fortuna raramente)  e di cui sono totalmente all’oscuro e fare, quindi, scelte consapevoli.

Con quali finalità hai deciso di devolvere il ricavato della vendita del libro alla “Fondazione per il Tuo cuore “onlus , nell’ambito del Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare “ Banca del Cuore”?

Mi ricollego a quanto detto prima sul fatto che il S.S.N. si occupa  poco della prevenzione della morte cardiaca improvvisa . Perciò quando ho contattato il Presidente della Fondazione per il tuo Cuore onlus, il prof. Michele Gulizia, che ho avuto la fortuna di conoscere un paio di anni fa, per chiedere in che modo avrei potuto sostenere efficacemente la Fondazione nelle sue attività importantissime, ho accolto con entusiasmo la sua proposta di sostenere il Progetto della “Banca del cuore “. Questo progetto, infatti, diffonde la cultura della prevenzione facendo screening  gratuiti ai cittadini, non solo in luoghi a ciò deputati, ma anche nelle piazze delle città italiane.Tutto questo ha valore preventivo, ma anche di studio, perché gli innumerevoli dati raccolti sul territorio sono di grande aiuto alla ricerca scientifica. Colgo l’occasione per ringraziare il prof. Gulizia e la Fondazione per avermi offerto  l’opportunità di dare il mio piccolo contributo a tutto questo.

A cosa pensi quando suona la sveglia ogni mattina?

Quando mi sveglio la mattina con il suono della  mia sveglia do  il buongiorno a Martina  prima di ogni cosa , non penso ma spesso  mi chiedo , e credo che continuerò a chiedermelo per sempre : cosa sarebbe successo nelle nostre vite se “ quella “ sveglia non fosse suonata “quella” mattina?


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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