
Patrimonio UNESCO
Insieme a Castel del Monte, è il secondo sito pugliese inscritto nel patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO: parliamo dei trulli di Alberobello, una città unica al mondo.
I trulli sono delle case in locale pietra calcarea con il tetto conico. Le pietre sono incastrate tra loro a secco, secondo una antichissima e mirabile tecnica che i mastri trullari si tramandano di padre in figlio.
Il panorama dall’alto è di una bellezza mozzafiato: sembra una sfilata di “sospiri delle suore”, dei tipici dolci pugliesi ripieni di crema all’uovo e con la parte superiore a punta. Passeggiare per i trulli di Alberobello significa respirare il mistero, in un’atmosfera magica che è accentuata dai simboli esoterici e arcaici dipinti a calce sui coni dei trulli.
Ma Alberobello è una città viva e densamente abitata dai suoi cittadini che vi accoglieranno con la tipica ospitalità pugliese e che magari vi parleranno male del Governo di turno, sempre pronto ad aumentare le tasse.
A proposito: volete sapere l’origine dei trulli? È più attuale che mai e ha a che fare proprio con le tasse!
Si narra che in passato gli esattori reali avessero il compito di riscuotere una tassa prestabilita per ogni “tetto”: più case si avevano, più tetti c’erano, più salate erano le imposte. Allora gli abitanti di Alberobello escogitarono un sistema per un tetto che fosse facile da montare e smontare: quando arrivava l’esattore, il tetto veniva rimosso e la tassa glissata; una volta partito lo strozzino, il tetto veniva rimesso al suo posto e… tutti vivevano felici e contenti: come lo sarete voi dopo la vostra visita alla città dei trulli!




























Le Hit le fate solo per un torna conto. Perché il Gargano non merita forse di essere tra le mete?
Razzismo turistico!!!!
Gentile lettore, è la prima volta che mi danno del “razzista turistico”: sorrido. Le faccio notare che si parla di “dieci mete da non perdere”, peraltro non in ordine gerarchico, e che siamo solo alla quarta: cosa le fa pensare che il Gargano sarà tagliato fuori? Le confido che io sono nativo di Ostuni, la “città bianca”, una delle mete più apprezzata dai turisti in Puglia: eppure un articolo su Ostuni non è ancora uscito. Uscirà anche quello. Nel frattempo, le sarei grato se mi dimostrasse in cosa consista il “torna conto” di un lavoro che dura da quasi 10 anni e sempre “pro bono”. Cordiali saluti.