La terra di Di Vittorio, don Tonino Bello, Aldo Moro: e tanti altri

Dai, lo confesso, sono pugliese autentico da più generazioni. Oggi ho un bonus da spendere: se dico “Sono pugliese” mi rispondono “Ohhhhhhhhh”, perché vengo dalla Terra delle Meraviglie!

Quando eravamo ragazzi e andavamo a Firenze o a Bologna, ci prendeva un senso di inferiorità, magari sbagliavamo, ma sentivamo di avere qualcosa da imparare. Oggi è diverso: la Puglia è stata eletta da attori americani per comprare una bella masseria (lì dove intere generazioni non hanno mai sudato perché quello era un Paradiso) così poi vanno a comprare le cime di rape al mercato, che tu dici: c’era proprio bisogno di diventare miliardario per andare a comprare le cime di rape al mercato? Ma non basta: la Puglia è stata scelta dalla premier Meloni per le vacanze con la sua Sacra famiglia, così nel pomeriggio può fare visita alla masseria di Bruno Vespa (chissà che si diranno!). Nel frattempo qualche furbacchione di manager indiano ha prenotato il paese intero per il matrimonio della figlia, duemila invitati, compresa una bella passeggiata sotto la statua di Domenico Modugno a Polignano, visto che hanno fatto pace perché Mimmo aveva rinnegato il dialetto pugliese a favore di quello napoletano. Se ti va, puoi anche fare un bel weekend in una beauty farm costruita magari con denaro riciclato: a proposito, informati su quali autostrade e superstrade frequentare perché ogni tanto assaltano i portavalori e se non stai attento sequestrano te e la tua macchina.

Se poi vuoi una spiegazione, sta pronto Checco Zalone, che ti spiega la filosofia di questo meraviglioso popolo pugliese: l’etica del posto fisso al posto della vacca sacra.  Lui sì che ha capito tutto, altro che Carlo Levi! E dove la trovi una terra così ospitale, così multiforme e proteiforme da adattarsi ad ogni capriccio del turista, l’ascetico e intrepido abitatore di B & B? Sì, quel turista che vive la struggente avventura di scegliere il primo e il secondo piatto per poi dirimere la secolare e inderogabile disputa fra Primitivo e Negramaro! Quello che si distrugge la salute per andare a vedere quanto è incapace di ballare la Pizzica! Venite in questa Giamaica italica! Andando andando, vi racconteranno che abbiamo straordinari monumenti in Puglia, che sono stati costruiti per il piacere delle agenzie di viaggio e per raccontarvi la storia che vi piace e vi fa comodo ascoltare. Money makes the world go ‘round, no?

Visto che sono pugliese e forse ho diritto di parlare della mia terra, dico Caparezza, don Tonino Bello, dico la Puglia di Niccolò Fraggianni, di Emanuele De Deo, di Carlo Cafiero, di Giuseppe Libertini, di Giuseppe De Vagno, di Giuseppe Di Vittorio, la Puglia di Aldo Moro. Una terra che ha sempre cercato di conoscere se stessa, di dare il proprio contributo di idee e di lavoro certamente non per diventare un luna park per ricconi e saltimbanchi.

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FontePhotocredits: Paolo Farina
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Sono nato a Barletta nel 1956; ho insegnato Lettere per 23 anni e sono stato dirigente scolastico dal 2007 al 2023. Mi sono dedicato allo studio di vari aspetti della storia locale e sono membro della Società di storia patria per la Puglia; ho censito, trascritto e tradotto le epigrafi di Barletta. Per i tipi della Rotas ho pubblicato il romanzo-saggio “Ricognizioni al giro di boa”. Da molti anni mi interesso di religioni (specialmente il Buddhismo Mahayana) e di dialogo interreligioso. Ho avuto la fortuna di avere tre figli e ora di essere anche nonno! Da settembre 2023 sono in pensione: si dice tecnicamente "in quiescenza" ma è un po' difficile fermarsi. Gioco a tennis, mi piace molto viaggiare e credo molto nel lifelong learning. Sono stato cooptato in Odysseo da Paolo Farina :) e gli sono grato per avermi offerto uno spazio per parlare di scuola (e non solo) fuori dall’ambito formale/ istituzionale.