Indetta dall’ONU e prevista per MERCOLEDÌ 20 GIUGNO 2018

“LA TÉRANGA – L’Italia che Accoglie”

Il 20 giugno prossimo si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, occasione chiesta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’obbiettivo di divulgare all’opinione pubblica la condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo, costretti a fuggire dalle loro terre per fame, miseria, guerra e calamità naturali.

La Comunità “Migrantesliberi”, che gestisce il servizio SPRAR (Servizio Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) in capo al settore socio sanitario del Comune di Andria in collaborazione con l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria, organizza, nell’intera giornata di Mercoledì 20 Giugno, diversi momenti di condivisione con l’intento di rafforzare l’incontro tra la comunità locale, i rifugiati ed i richiedenti asilo per proseguire la campagna #WithRefugees lanciata da UNHCR.

Gli eventi nella giornata di mercoledì 20 giugno 2018

  • ore 17:00: Open house presso “Casa S. Croce – Rosario Livatino”, bene confiscato alla criminalità e sede dello SPRAR, Andria via Lagnone S. Croce, quartiere S. Valentino.

Saluti:

  • Geremia Acri, Responsabile della Comunità “Migrantesliberi”
  • Avv. Francesca Magliano, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Andria.

Presentazione alla cittadinanza del progetto territoriale “Come.Te”;

Avv. Ottavia Matera, Dirigente Settore socio sanitario Comune di Andria

Sig.ra Alba Pistillo, Responsabile area migrazione e progetto SPRAR della Comunità “Migrantesliberi”

  • ore 19:00: Celebrazione Eucaristica in ricordo di quanti sono morti in mare, quanti sono colpiti dall’odio, dall’indifferenza e dai pregiudizi, presso la Parrocchia San Riccardo in Andria;
  • ore 20:00: Spettacolo “L’Uomo Nero” presso l’auditorium della Parrocchia San Riccardo. Scritto da Sabino Liso
  • ore 21:00: Momento di convivialità, presso gli spazi aperti dell’Oratorio San Riccardo, degustazione di piatti della tradizione del Mondo e musiche dal Mondo.

L’intera comunità cittadina è invitata a partecipare agli eventi per facilitare la costruzione di ponti e dialogo con i nostri amici, che vengono in Italia in cerca di futuro e soprattutto speranza.

Molti, in questo tempo, riconoscono nel migrante, giunto sui barconi, sfidando la tempesta del mare, come un potenziale terrorista o delinquente. La Giornata Mondiale del Rifugiato è l’occasione propizia per ricordare a noi cittadini, l’impegno della civiltà. La civitas latina nei secoli si contraddistingueva dalla rusticitas. Difatti nell’uso comune il termine civiltà è spesso sinonimo di progresso, in opposizione a barbarie. Ed è in questo rapporto di resistenza, che la civiltà deve perseguire il suo obiettivo per la costruzione di una comunità umana e democratica, che difende le persone deboli e vulnerabili.

Sarà un appuntamento importante di incontro tra la cittadinanza e con i richiedenti protezione che la nostra città accoglie.

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Per informazioni: Tel. 320.47.99.463,

E‐mail [email protected]

Sito web www.migrantesliberi.org


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Geremia Acri
So che tutto ha un senso. Nulla succede per caso. Tutto è dono. L'umanità è meravigliosa ne sono profondamente innamorato. Ciò che mi spaventa e mi scandalizza, non è la debolezza umana, i suoi limiti o i suoi peccati, ma la disumanità. Quando l'essere umano diventa disumano non è capace di provare pietà, compassione, condivisione, solidarietà.... diventa indifferente e l'indifferenza è un mostro che annienta tutto e tutti. Sono solo un uomo preso tra gli uomini, un sacerdote. Cerco di vivere per ridare dignità e giustizia a me stesso e ai miei fratelli, non importa quale sia il colore della loro pelle, la loro fede, la loro cultura. Credo fortemente che non si dia pace senza giustizia, ma anche che non c'è verità se non nell'amore: ed è questa la mia speranza.

1 COMMENTO

  1. Polifonia, Ernst Paul Klee, anno 1932, tecnica a tempera su lino, 66,5 × 106 cm., Museo d’arte di Basilea Emanuel Hoffman, Foundation, Switzerland.

    L’opera d’arte di Klee è il frutto ultimo di una riflessione su di sè e sul proprio pensiero, frutto generato con cura e attenzioni estreme.
    Analisi estrema di figure e sensazioni.

    La ricerca continua nel lavoro di Klee come esercizio necessario e vitale per esplorare, raccontare e consegnare la propria presenza nel mondo.

    Attraverso questa opera d’arte colgo l’opportunità di condividere questi pensieri che dicono la necessità di ricercare, di incontrarsi faccia a faccia, di andare al centro delle cose, di stabilire ponti e di cogliere le diversità e le unicità come preziosità altissime e che nel tessuto ne costituiscono la bellezza.
    La bellezza dell’incontro e del rispetto è di famiglia ed è polifonia.

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