La strada del crimine

Ispirato ad un’opera letteraria di Don Winslow, ‘’Crime 101 – La strada del crimine’’ è un film diretto Bart Layton, un action che vede nel genere heist la sua realizzazione, è la rapina al centro di un plot adrenalinico, un canovaccio che affonda le radici nella griffe di maestri come Micheal Mann in Heat, o nell’espressività di Steve McQueen.

Proprio da Mann la pellicola sembra trarre il suo afflato, con panoramiche notturne che creano un gioco d’ombre attorno al rispetto reciproco dei due antagonisti, una battle fra guardie e ladri, una sequenza di eccellenti fotografie che si stagliano nell’immenso talento di un cast eccezionale che comprende giovani star come Barry Keoghan e Chris Hemsworth, o la candidata all’Oscar Monica Barbaro, affiancate a monumenti come Nick Nolte e solide conferme come Jennifer Jason Leigh, Mark Ruffalo e Halle Berry.

James, il rapinatore, si muove lungo la freeway 101 di Los Angeles organizzando colpi senza violenza, a farla da padrona è la sua coscienza, i suoi obiettivi sono le compagnie assicurative da cui clienti facoltosi otterranno lauti risarcimenti. La sua agenda morale non è in contrapposizione col poliziotto Lou, ma comporta regole e doveri contro legge ma a favore di una laica e personale giustizia, facendo i conti con un epilogo durante il quale poter assistere ad un’inversione di ruoli fra vittime e carnefici.

Il personaggio di Halle Berry, in particolare, raffigura tutti gli stereotipi gender della difficoltà per una donna di sentirsi parte integrante del mondo lavorativo, le sue vicende si incastrano a quelle del protagonista descritto quasi a mo’ di fumetto in una sceneggiatura forse troppo prevedibile, uno script nel quale gli unici supereroi sono quelli interpretati dagli stessi attori dell’universo Marvel.


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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