Da ieri, 23, al prossimo 26 ottobre, Roma ospiterà la III edizione di “Contromafie”, la convention che vede protagonisti gli Stati generali dell’antimafia.

Si tratta di un evento pensato e fortemente voluta da “Libera. Associazioni, nome e numeri contro le mafie”, presieduta, come è noto, da don Luigi Ciotti.

L’appuntamento di Roma si presenta come una opportunità per il movimento antimafia italiano, europeo e non solo, e vedrà impegnati persone, associazioni, enti e realtà diverse ma accomunate dalla militanza a favore della legalità e contro la mafia, anzi: contro le mafie.

La mafia non è, infatti, una realtà monolitica e sedimentata una volta per tutte, ma ha un volto proteiforme e dai mille tentacoli, capace di esprimersi in molteplici e talvolta impensabili forme di criminalità organizzata.

C’è mafia ovunque ci sia corruzione, c’è mafia ovunque ci sia omertà e silenzio: per questo a Roma si proverà, ancora una volta, a mettere a fuoco strategie e percorsi culturali, proposte di natura giuridica ed amministrativa, azioni di contrasto civile e non violento.

Paolo Borsellino, con la sua vita, prima che con le sue parole, ci ha insegnato: « “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità».