Quando la scuola si fa innovazione: nel rispetto del passato, con la passione di due “prof” e lo stupore dei discenti….

Da Roberta Vilella, studentessa liceale, riceviamo e pubblichiamo:

Il legame tra passato e presente, la storia “magistra vitae” e sovrumani silenzi interrotti da parole di guerra: una giornata alternativa a Canne della battaglia.

Questa l’esperienza di due classi quinte del liceo scientifico “R. Nuzzi”, promossa e organizzata dalle professoresse Danila Fiorella e Santa Porro.

Amanti della letteratura latina e vogliose di diffondere la loro passione e conoscenza ai propri alunni, hanno fatto in modo da rendere partecipi i ragazzi in un’esperienza insolita che si è dimostrata piacevole e produttiva.

A diretto contatto con la natura, i ragazzi hanno letto e parafrasato alcuni brani di Livio, storiografo latino del III secolo a.C., narranti la seconda guerra punica, direttamente su quello che si pensa essere il luogo della battaglia. Si sono, così, ritrovati ad impersonare i soldati romani, coloro che avevano il vento (Volturno) contrario, e l’esercito cartaginese tutti coloro che si trovavano di fronte al sole. Nelle stesse condizioni di uomini vissuti parecchi secoli prima, i giovani hanno descritto la giornata come suggestiva e coinvolgente, in grado di donare emozioni nuove, avendo anche a disposizione una visione immediata del campo di battaglia.

A questo è seguita una breve visita al sito archeologico, ormai in stato di abbandono, che ha sconvolto i giovani animi al pensiero dei poveri cittadini deturpati dall’assedio degli eserciti e dalla imminente guerra. Le spiegazioni della prof.ssa Fiorella, in passato guida del sito, hanno reso possibile ripercorre i sentimenti delle popolazioni che hanno vissuto quel villaggio. Dai templi risalenti agli anni avanti Cristo, alle colonne di età medievale, l’antica città meriterebbe maggiori attenzioni e cura, così da poter diventare anche luogo turistico.

Attività assolutamente da riproporre e non solo alle scolaresche, in quanto occasione di confronto con la storia e di esaltazione dei beni del nostro territorio.

 

 


FonteRoberta Vilella
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Chi siamo? Gente assetata di conoscenza. La nostra sete affonda le radici nella propria terra, ma stende il proprio orizzonte oltre le Colonne d’Ercole.Perché Odysseo? Perché siamo stanchi dei luoghi comuni, di chi si piange addosso, di chi dice che tanto non succede mai niente.Come? I nostri “marinai/autori” sono viaggiatori. Navigano in internet ed esplorano il mondo. Sono navigatori d’esperienza ed esperti navigatori. Non ci parlano degli USA, della Cina, dell’Europa che hanno imparato dai libri. Ci parlano dell’Europa, della Cina, degli USA in cui vivono. Ci portano la loro esperienza e la loro professionalità. Sono espressioni d’eccellenza del nostro territorio e lo interconnettono con il mondo.A chi ci rivolgiamo? Ci interessa tutto ciò che è scoperta. Ciò che ci parla dell’uomo e della sua terra. I nostri lettori sono persone curiose, proprio come noi. Pensano positivo e agiscono come pensano.Amano la loro terra, ma non la vivono come una prigione.Amano la loro terra, ma preferiscono quella di Nessuno, che l’Ulisse di Saba insegna a solcare…