Il ritorno dark dell’Uomo Pipistrello

No more lies, basta bugie. Questo il monito in una Gotham avveniristica, città in cui The Batman indossa, ancora una volta, la maschera e il mantello da pipistrello per sovvertire i poteri forti, svelare soprusi e condannare la criminalità.

Scritto, diretto e prodotto da Matt Reeves, The Batman è l’ennesima trasposizione cinematografica dell’universo DC, la conformazione dark di un supereroe più umano che mai, la sconfitta delle proprie debolezze attraverso occhi penetranti e una mascella che, sotto il costume, tratteggia una somatica molto vicina alla descrizione fumettistica.

Forse opera prima di una probabile trilogia (avvalorata dal crossover del Joker), la pellicola si staglia come remake di capolavori che hanno visto dietro la macchina da presa l’arte di maestri del calibro di Tim Burton, Joel Schumacher e Christopher Nolan, splendidi e visionari direttori d’orchestra che, a seconda delle epoche, hanno caricaturizzato il personaggio in base alle richieste del botteghino.

The Batman, invece, sembra ammiccare piacevolmente alla critica, e l’interpretazione del giovane Robert Pattinson è distante dai clichè portati sul grande schermo dai vari Michael Keaton, Val Kilmer, George Clooney e Ben Affleck, ma si avvicina a Christian Bale per l’introspezione ed il peso di un passato scomodo, accarezza la verità con la diabolica e, al tempo stesso, sacra voglia di vendetta, quello stesso sentimento che ha animato il rapporto fra Carmine Falcone (John Turturro) e la famiglia Wayne.

Batman non agisce nell’ombra, è l’ombra, lascia orme di pace che una bellissima Catwoman (Zoe Kravitz) segue con spirito indipendente, la gatta ed il pipistrello destinati a dividersi ma a ricongiungersi contro il nemico Enigmista (Paul Dano) o il Pinguino (un irriconoscibile Colin Farrell).

Le musiche di Michael Giacchino e le inconfondibili note dei Nirvana conferiscono al plot un aspetto da noir, con una sceneggiatura improntata all’investigazione, Batman vive radicato nella quotidianità e nell’idea, salvifica e cristiana, dell’uomo solo che si sacrifica per l’umanità, invocato da un segnale nel cielo del Commissario Gordon (Jeffrey Wright), la consapevolezza che a trionfare sarà sempre la Giustizia.