
Sono sospesa al silenzio
che ancora non sento.
Mi trattengono premure.
E quando l’ultima verrà meno
scoprirò che il vuoto
non è vertigine, non è paura
ma è abbraccio, tepore, cura
che non è mai mancata.
Come portare al mondo una parte di te?
Cerco quella somiglianza
e temo non sarà abbastanza.
Mi raccolgo ancora nel tuo cuore
dove ho sempre trovato pace.
È dolce il tuo ultimo bacio.
È conforto il tuo sorriso anziano,
la serenità del tempo di andare.
Atteso da te,
respinto, trascinato, dilatato da me.
Hai avuto pietà della mia mano infante
che non hai lasciato mai.
Curami, riscaldami, abbracciami sempre.

























