Padri e figli, fratelli e sorelle d’Italia.

Mentre scrivo, leggo la notizia che da Bergamo l’Esercito sta trasportando le bare dei morti in altri Comuni, per assenza di posti.  In 47 anni poche cose mi avevano turbato così. A sorella morte ci si può rassegnare, la si deve accettare, ma interiorizzare di non poter dare l’ultimo saluto, tenere una mano, guardare gli occhi e carezzare è faticoso. A questo non eravamo preparati. Rievoca la tragedia di una guerra che strappava e uccideva a distanza senza preavviso. Qualche ore fa ero in fila per comprare il pane e la frutta, in un vicino tabaccaio una decina di persone con la mascherina aspettavano il loro turno per entrare con qualcosa in mano, temo non fossero bollette da pagare ma numeri da controllare per eventuali vincite. Questo è un paradosso, da una parte esseri umani che razionano la propria libertà, dall’altra immaturi che non riescono a controllarsi.

Usiamo la mascherina, mettiamo i guanti, a casa laviamo le mani, i vestiti, disinfettiamo ogni superficie. Evitiamo i vicini di casa, magari lo facevamo già. Scriviamo minchionerie sui Social, copiamo e incolliamo di tutto. Ci droghiamo di film e telegiornali, conosciamo a memoria i numeri dei malati e dei morti. Un libro che reputavo noioso come i Promessi Sposi, torna attuale, parla della Peste, di come la gente di diversi secoli fa sopravviveva e moriva. Scappavano allora dalle città per rifugiarsi nelle campagne, ora dal Nord al Sud e viceversa, nonostante il divieto delle autorità preposte.

Siamo tutti opportunisti, ipocriti e vigliacchi, va bene, un metro e più di distanza, ma chi cade va aiutato. Spargiamo preghiere, scaramanzia e candeggina a casaccio. Spavaldi dinanzi al dolore altrui, malati di presunta immortalità, non barattiamo un pronostico di pandemia con un’ora di jogging. Uomini poco uomini, abitudinari della colazione al bar, vuoti a perdere di vita interiore, girano ansimando come cani alla ricerca di un caffè espresso, di un cornetto alla crema. Non osiamo immaginare cosa farebbero per un aperitivo.

Le mascherine sono introvabili nelle farmacie come nelle ferramenta, qualcuno ne indossa due per sicurezza. Medici, infermieri e Forze di Polizia allo stremo, Ospedali senza posti letto e macchinari per la rianimazione. In Spagna un morto ogni 16 minuti. In Inghilterra il Premier prospetta una ecatombe necessaria per immunizzare i cittadini. Francia e Germania hanno adottato troppo tardi le misure restrittive. In America aumenta l’acquisto di armi da fuoco, sarà una nuova cura populista contro il virus. Serve una buona mira.

Coraggio, avanti popolo, suonando la tromba e cantando fuori dai balconi, ce la faremo. Questa è la “livella” che recitava Totò, lo sapevate? tutti uguali, i soldi almeno in Italia non ti comprano un posto in Ospedale e un respiratore. Ammetto però che aiutano un tantino. Fate scorta di acqua, merendine e latte, pasta e farina, non potete dimenticate la carta igienica.

L’attaccante della Juventus Gonzalo Higuain, ha lasciato l’Italia, per sfuggire al Covid-19 e rifugiarsi in Argentina. I soldi servono.

Chi risarcirà i piccoli negozianti, le pizzerie, i bar? Sarà sufficiente il programma economico previsto dal Governo? I ricchi imprenditori ce la faranno da soli. Chi fa politica e non ha mai lavorato in vita sua, ora ha il lavoro di dare spiegazioni plausibili e trovare soluzioni concrete. Viva l’Italia.

 


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