Firmato un accordo quadriennale con Statkraft, il più grande produttore di energia rinnovabile in Europa

Il domani è sempre più green. Al giorno d’oggi il futuro è sempre più improntato alla sostenibilità, con iniziative e progetti che divengono sempre più numerosi. Un esempio è l’accordo quadriennale di ricerca “L’agri-fotovoltaico per un futuro sostenibile”, sottoscritto dal Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali (DiSAAT) dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con Statkraft Italia, società del gruppo norvegese Statkraft AS, ovvero il più grande produttore di energia rinnovabile in Europa.

Si inizierà con l’analisi delle colture più diffuse e dei loro mercati, per poi proseguire con l’individuazione di quelle che permetteranno di ottenere il tandem migliore con gli impianti fotovoltaici, considerando le tecniche di produzione e raccolta, i fabbisogni colturali e di meccanizzazione, la tipologia di impianti fotovoltaici e gli aspetti di impatto ambientale nell’intero ciclo di vita. Saranno definite le attività di automazione colturale per le specie selezionate e verranno indagate e studiate nuove soluzioni di meccanizzazione che, rifacendosi a tecniche di agricoltura di precisione, permetteranno di contenere l’impatto ambientale dell’intero processo agricolo-energetico, per una gestione green dell’intero processo. Ci sarà, inoltre, la valutazione delle possibilità di implementare innovative tecniche di marketing che valorizzino le produzioni agri-fotovoltaiche. Per il raggiungimento di un esito positivo saranno necessarie le competenze maturate dal DiSAAT in oltre vent’anni di attività nel settore dell’energia rinnovabile e della meccanizzazione agricola.

Le attività di ricerca permetteranno di saperne di più circa nuovi approcci, metodologie e tecnologie innovative nell’ambito della generazione elettrica e dell’agricoltura, con la finalità di pervenire alla corretta integrazione fra impianti fotovoltaici e produzione primaria, ottimizzando la resa in entrambi i campi. Le soluzioni saranno rivolte alle Pubbliche Amministrazioni, imprenditori, agricoltori e comunità locali.

Lo scopo del progetto è avviare attività di ricerca che permetta di dare un apporto alla multifunzionalità del settore rurale, alla decarbonizzazione, alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici ed alla transizione ecologica, conformemente agli obiettivi della COP26, del Green Deal, con la Roadmap Fit for 55 Europe e con la joint action RepowerEU.

A gestire il coordinamento scientifico della ricerca saranno il prof. ing. Francesco Santoro, docente di Meccanica Agraria, e il prof. ing. Marco Antonio Pantaleo, docente di Fisica Tecnica. Il tutto sarà implementato dalle competenze e dalle esperienze internazionali di Stakraft nell’ambito dello sviluppo, della costruzione e della gestione di impianti per la generazione elettrica e per l’accumulo dell’energia verde prodotta, integrati con il territorio e con le comunità.

Non resta che attendere il prosieguo di tale progetto, con l’augurio che gli obiettivi prefissati possano essere raggiunti.


Fontehttps://commons.wikimedia.org/wiki/File:University_of_Bari_Aldo_Moro.jpg
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Nato a Bari nel 2003, vive e frequenta il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” a Bisceglie. Si definisce un amante delle materie scientifiche, pratica il calcio amatoriale e l’attività fisica e tifa per il Milan, per il quale nutre una autentica venerazione. Ama il mare e la campagna, il buon cibo e la vita all’aria aperta. Musicalmente preferisce ascoltare brani italiani, in special modo quelli di Ultimo e Tommaso Paradiso, ma ascolta anche brani stranieri, come quelli di Shawn Mendes e Bruno Mars. Non rinuncia mai ad una serata in compagnia di amici, specie se sono quelli con i quali è facile parlare di sport ma anche di altri piaceri come quelli de la bonne vie. Desidera viaggiare e visitare in particolare le città d’arte. Scrive per esternare le sue passioni.

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