Credo molto nell’accoglienza: questo è lo spirito del mio cammino

Qualcuno, un po’ di tempo fa, mi disse che il trekking fosse una pratica che concilia uomo e natura, fatica ed obiettivi, muscoli e sensibilità. Non ricordo esattamente chi fosse, sono certo, però, che nelle sue vene scorresse sangue fresco ed eterno, volontà e determinazione. Tutte caratteristiche, queste, che muovono l’animo sempreverde di Vienna Cammarota, settantenne salernitana che, in occasione del 26esimo Meeting Nazionale delle Guide, tenutosi nella città sarda di Inglesias, ha mostrato all’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) il suo progetto di percorrere, a piedi, sulle orme di Marco Polo, un tragitto di 10mila chilometri, la distanza, cioè, che unisce Venezia e Pechino, un viaggio simbolico di due anni, con partenza ad aprile 2020 ed arrivo previsto in Cina nel 2022.

Il messaggio che Vienna vuole lanciare si dipana lungo la Via della Seta e raggiunge in primis le donne di tutto il Mondo che vedrebbero nell’audace Cammarota un modello di vita che spinga a superare limiti, anagrafici e di genere, imposti tuttora dalla società, e, in secondo luogo, la scarpinata intende fare da cassa di risonanza per la politica internazionale affinchè giunga, al più presto, ad una risoluzione pacifica dei conflitti di cui è vittima il popolo curdo attaccato dall’esercito turco in Siria, un appello ai governi di tutti i Paesi nel rispetto di un ingiustificato irredentismo.

Viaggerò in tenda ma spero che ci sia sempre qualche abitante del posto disposto ad aiutarmi”, confida Vienna Cammarota. “Credo molto nell’accoglienza: questo è lo spirito del mio cammino. Un cammino dettagliato, mappatura morale di una scalata catartica, tappe emozionali, strade sterrate ma colme di ambiziosi valori, circolo virtuoso verso i Balcani, attraversando Turchia, Azerbaijan,Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgystan e Mongolia, disponendo di un battello solo per bypassare il Mar Caspio.

Vienna Cammarota non è nuova a questo genere di imprese. Ispirandosi al libro ”Viaggio in Italia” ha ripercorso il lungo tratto che Wolfgang Goethe intraprese fra il 1786 e il 1788. Sulle sue gambe, Vienna partì dalla Repubblica Ceca e giunse a Roma, visitando la casa dello scrittore tedesco.  E poi Amazzonia, Madagascar, Israele, Palestina e Tibet. Il viaggio di Vienna verso un futuro di speranza sembra davvero non avere mai fine.

 


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Miky Di Corato
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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