I Neri che ti aspetti

Mentre nell’attualità si celebra la morte della musica, con testi rap, trap, chi più ne ha più ne metta, i Neri per Caso, sul palco dell’Auditorium Mons. Di Donna, domenica 4 dicembre, hanno dato saggio delle loro abilità canore ed orchestrali. Il tutto “a cappella”, senza l’ausilio di strumenti, solo con il ritmo innato di arrangiamenti del cuore.

Platea in delirio, Maria, Dalila ed io, avvolti dall’onda dei ricordi, un Festival di Sanremo datato 1995, da “Le Ragazze” a “Sentimento Pentimento”, passando per “Englishman in New York“, “Adeste Fideles” e “Bella d’estate“, tante le cover e i featurings di cinque salernitani ed un napoletano.

Massimo, Mimì, Mario, Gonzalo, Ciro e Daniele, sei anime purissime nel loro outfit scuro, armonia all’ennesima potenza, capaci di coinvolgere in uno spensierato pomeriggio domenicale, un tempo che scorre via con il sorriso stampato e la leggerezza del talento.

Fortemente cercati da Agnese Paola Festa e Michele Lorusso, i Neri per Caso hanno omaggiato l’Accademia Musicale Federiciana duettando, sulle note di Give Peace a Chance, con i ragazzi che hanno preso parte al corso del Maestro Ciro, giovani leve che si fanno strada attraverso il talento e la passione.

Prodromica alla XXII stagione concertistica andriese, la serata ha riconciliato tutti con le nobili finalità del periodo natalizio, EP Christmas, un disco tutto da vivere e sognare, per banchettare insieme al tavolo della pace e dell’amore, magari chiedendo ai commensali un selfie…


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Iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Puglia, ho iniziato a raccontare avventure che abbattono le barriere della disabilità, muri che ci allontanano gli uni dagli altri, impedendoci di migrare verso un sogno profumato di accoglienza e umanità. Da Occidente ad Oriente, da Orban a Trump, prosa e poesia si uniscono in un messaggio di pace e, soprattutto, d'amore, quello che mi lega ai miei "25 lettori", alla mia famiglia, alla voglia di sentirmi libero pensatore in un mondo che non abbiamo scelto ma che tutti abbiamo il dovere di migliorare.

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